Il Tribunale di Bari ha condannato alla pena di 3 anni e 4 mesi di reclusione e 12mila euro di multa un tabaccaio 55enne, imputato per riciclaggio e truffa aggravata per aver trasferito sul proprio conto circa 465mila euro attraverso operazioni per acquisiti fittizi effettuate con carte di reddito di cittadinanza. La vicenda contestata risale al novembre 2022.
Secondo l’accusa l’uomo, attraverso l’esecuzione di operazioni finanziarie fraudolente connesse ad acquisti simulati, avrebbe permesso a oltre 400 cittadini romeni di monetizzare le somme indebitamente percepite dall’Inps del reddito di cittadinanza (non avendone diritto perché ottenuto con autocertificazioni di false residenze in Italia). Le indagini sono state eseguite dalla Guardia di finanza.
Nei confronti dei cittadini romeni accusati di indebita percezione del reddito di cittadinanza, la Procura ha chiesto l’archiviazione. Per il tabaccaio è giunta ora la condanna di primo grado, con confisca del presunto profitto illecito.







