“Il mio assistito ha reso una dichiarazione spontanea e breve manifestando la sua innocenza e la sua fiducia nei confronti della giustizia”. Lo dichiara all’Ansa Rinaldo Alvisi che con Salvatore D’Aluiso, difende don Vito Martinelli, il parroco di 56 anni arrestato sabato scorso dalla polizia a Corato per violenza sessuale aggravata dall’abuso di autorità, e atti di violenza ai danni di un ragazzo che fa parte della comunità parrocchiale che il sacerdote ha guidato fino all’anno scorso. Questa mattina si è svolto l’interrogatorio di garanzia dinanzi al gip del tribunale di Trani, Domenico Zeno. “Aspettiamo l’incidente probatorio in cui sarà sentito il querelante – prosegue l’avvocato – per espletare l’azione difensiva”.
Il provvedimento cautelare è stato emesso su richiesta della Procura di Trani che ha coordinato le indagini degli agenti della squadra mobile di Bari. Le indagini sono iniziate dopo la denuncia della vittima, all’epoca dei fatti già maggiorenne, che ha raccontato di aver subito attenzioni e molestie sessuali dall’indagato, tra la fine del 2024 e l’inizio del 2025. La denuncia della presunta vittima di violenze, è stata supportata da testimoni ascoltati dagli inquirenti: si tratta di parrocchiani e amici con cui il ragazzo si era confidato nel corso del tempo. Secondo l’accusa, il sacerdote, guida spirituale del giovane, avrebbe carpito la sua fiducia costringendolo a subire atti sessuali.







