Un’ambulanza del 118 è stata danneggiata nel pomeriggio di domenica 18 ottobre a colpi di pietre e oggetti durante un intervento nel rione Tamburi, a Taranto. L’equipaggio sarebbe stato aggredito da un paziente in stato confusionale. L’intervento delle forze dell’ordine ha evitato conseguenze peggiori. Nessun danno fisico rilevante per i soccorritori, che hanno vissuto momenti di paura.
“Gli operatori del 118 lavorano quotidianamente in prima linea, in condizioni spesso proibitive ed estenuanti, affrontando rischi enormi solo per garantire il diritto alla salute dei cittadini”, dichiara Flavia Ciraci, segretaria territoriale della Cisl Fp Taranto Brindisi. Il sindacato chiede un incontro urgente con Asl, Sanitaservice e istituzioni regionali per attivare misure di sicurezza e protocolli a tutela dei lavoratori e della continuità assistenziale.
La Uil Fp Taranto minaccia invece lo stato di agitazione per tutto il personale del 118, con la possibilità di arrivare allo sciopero. “Chi sale a bordo di un mezzo di soccorso per salvare vite umane non può essere trasformato in un bersaglio impunito”, affermano il segretario generale territoriale Giovanni Maldarizzi e il responsabile organizzativo Vincenzo Palmieri. Tra le richieste body cam, pulsanti di allarme collegati alle centrali operative, protocolli di raccordo con le forze dell’ordine e dotazioni di sicurezza individuali. “O arrivano subito atti deliberativi e protocolli operativi, o la protesta paralizzerà il servizio nelle forme consentite dalla legge”, concludono.







