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domenica 18 Aprile 2021
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Mascherine, speculazioni e truffe: controlli a tappeto della Finanza. Pioggia di denunce in provincia di Bari – VIDEO

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Oltre 171mila prodotti anti-contagio sequestrati e 20 soggetti denunciati. Questi i numeri principali relativi all’operazione ‘Repetita Iuvant’ della Guardia di Finanza, con 100 militari che hanno passato al setaccio la provincia di Bari con ben 41 interventi, tra controlli di polizia economico-finanziaria e perquisizioni di iniziativa, portati a termine all’interno di market e mini-market, ma anche ferramenta, profumerie, commercio al dettaglio di parti e accessori di autoveicoli e negozi di giocattoli.

L’operazione aveva l’obiettivo di contrastare le manovre speculative sui prezzi al pubblico di prodotti quali mascherine, igienizzanti e disinfettanti o, comunque, intercettare pratiche commerciali illecite e fraudolente. In questo contesto, quindi, i controlli hanno portato al sequestro, per violazioni di natura amministrativa e penale, di circa 171.500 prodotti: in massima parte mascherine di varia tipologia, ma anche visiere e occhiali protettivi, gel e salviettine igienizzanti, per un valore complessivo di mercato pari a oltre 430mila euro. In più, 20 soggetti sono stati denunciati perché ritenuti responsabili di pratiche commerciali illecite e fraudolente e 19 persone sono state segnalate alle autorità amministrative competenti per non avere rispettato la normativa in materia di sicurezza dei prodotti e di disciplina dei prezzi.

In particolare, nel corso di uno degli interventi, all’interno di un supermercato gestito da un cittadino cinese al Baricentro di Casamassima, i finanzieri hanno sottoposto a sequestro penale oltre 150 confezioni di farmaci cinesi spacciati espressamente come rimedi “AntiCovid-19”, nonché a sequestro amministrativo oltre un quintale di alimenti di origine animale e vegetale privi dei prescritti requisiti di tracciabilità.

Sempre durante l’operazione le Fiamme Gialle di Bitonto hanno eseguito una perquisizione nei confronti di un privato cittadino che commercializzava online mascherine FFP2 a prezzi elevati, con un ricarico di circa il 500% rispetto al prezzo di acquisto. L’ispezione ha consentito di sequestrare 130 mascherine FFP2, ma soprattutto di risalire ai fornitori della merce: due grossisti e un altro soggetto privato – tutti di nazionalità cinese – presso i cui depositi di Modugno i militari hanno sottoposto a sequestro penale 105mila mascherine tra chirurgiche e FFP2 con istruzioni scritte esclusivamente in lingua cinese. Nello specifico, le mascherine chirurgiche sono risultate non regolari in quanto prive dei prescritti requisiti di sicurezza, mentre le mascherine FFP2 riportavano il marchio “CE” impresso illegalmente.


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