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‘La vita in diretta’ a Bari per servizio su assembramenti, minacce e mani sulla telecamera: “Se mi riprendi ti butto a mare”

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Insulti, minacce, qualche calcio e mani sulla telecamera. Vittime dell’aggressione, avvenuta nelle scorse ore sul lungomare di Bari – negli spazi del Chiringuito, al Molo San Nicola – sono stati l’inviato Rai del programma ‘La vita in diretta’, Giuseppe Di Tommaso, e il suo operatore di ripresa, in città per documentare con un servizio giornalistico la situazione relativa a movida e assembramenti.

“Se non te ne vai – è stato detto al cronista della trasmissione condotta da Lorella Cuccarini e Alberto Matano, utilizzando uno slang dialettale –, se mi riprendi, adesso ti prendo e ti butto a mare con la telecamera”. Inutile il tentativo del giornalista di appellarsi al diritto di cronaca. L’interlocutore, tra una minaccia e l’altra, mette anche le mani sulla telecamera.

A raccontare l’accaduto, in diretta nazionale, è lo stesso giornalista. “Noi volevamo soltanto documentare una domenica della fase 2 a Bari – spiega Di Tommaso -. Lo volevamo fare attraverso le immagini, intervistando le persone. E dopo essere stati in spiaggia e nelle vie dello shopping, abbiamo pensato di farlo raccogliendo testimonianze nella zona della movida. Lì a un certo punto siamo stati circondati da alcune persone che non gradivano essere riprese. Hanno iniziato a strattonarci, ci hanno intimato di andare via e il nostro operatore è stato anche preso a calci”.

“Dobbiamo anche dire, però, che le persone che hanno assistito alla scena ci sono venute in aiuto – ha detto ancora il giornalista -. Ci hanno soccorso e consigliato di andare via per evitare di andare incontro a situazioni più pericolose”.

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