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“Compensazioni con crediti d’imposta inesistenti o non spettanti”, la Finanza da Tradeco: sequestrati beni per 3.7 milioni

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I finanzieri di Bari hanno sottoposto a sequestro preventivo saldi attivi dei conti correnti intestati alla società Tradeco Srl – società in fallimento dall’8 ottobre del 2018 autorizzata al servizio di raccolta e trasporto di rifiuti solidi urbani – nonché conti correnti personali, appartamenti, quote societarie ed altri beni di valore, riconducibili agli ex amministratori e legali rappresentanti della società per un totale di 3,7 milioni di euro.

Dagli accertamenti dei finanzieri, infatti, sarebbe emerso che la Tradeco, nel periodo dal 2015 al 2018 avrebbe fittiziamente adempiuto al pagamento dei contributi previdenziali ed assistenziali riferiti ai propri dipendenti mediante l’utilizzo, in compensazione, di crediti d’imposta derivanti da agevolazioni sul consumo di carburante per autotrazione non spettanti in quanto utilizzati prima del loro riconoscimento da parte dall’Agenzia delle Dogane di Bari (per oltre 1,2 milioni) o del tutto inesistenti (per oltre 2,5 milioni di euro).

Gli accertamenti svolti, inoltre, avrebbero consentito di appurare che tali condotte illecite sarebbero state finalizzate a ottenere il DURC necessario per la partecipazione alle gare pubbliche di appalto nell’ambito dell’attività di raccolta e trasporto di rifiuti. Oltre al sequestro preventivo del ‘profitto’ conseguito dai reati tributari, quindi, i finanzieri hanno notificato ai due rappresentanti legali protempore della società fallita l’informazione di garanzia, emessa dalla Procura della Repubblica di Bari, per l’ipotesi di reato di indebita compensazione di contributi previdenziali ed assistenziali.