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venerdì 16 Aprile 2021
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Questione stadio a Bitonto, minacce di morte all’assessore davanti alla figlia di 3 anni. Il sindaco: “Invasati”

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Minacce di morte all’assessore allo Sport del comune di Bitonto. È successo nella serata di ieri e la notizia, come ormai capita spesso, arriva dai social. A divulgarla è il sindaco Michele Abbaticchio.

“L’assessore Domenico Nacci, accompagnato dalla sua signora e da sua figlia, una bambina di tre anni, è stato fermato da un sedicente tifoso – scrive il primo cittadino su Facebook -. Quest’ultimo, infischiandosene altamente della presenza dell’innocente, ha pensato male di minacciare di morte l’assessore qualora non ‘rifacesse’ lo stadio. È l’ultima delle provocazioni e degli insulti che quotidianamente ci vengono rivolti a tutti i livelli per una questione che non ha nemmeno una scadenza formale certa”.

La questione a cui fa riferimento Abbaticchio è quella dei lavori all’impianto dello stadio Città degli Ulivi. Un argomento che, dopo la storica promozione della squadra neroverde in Lega Pro, per gli appassionati di calcio bitontini ha assunto importanza vitale. Senza alcuni accorgimenti, infatti, la struttura di proprietà comunale non sarebbe idonea a ospitare le partite casalinghe della squadra e il Bitonto potrebbe essere costretto a migrare altrove.

“Finora sono stato paziente – scrive ancora il sindaco -. Abbiamo messo in scala di priorità l’adeguamento dello stadio tra emergenze sanitarie, ambientali e sociali. Senza parlare degli appalti per riqualificare la città che, ad occhio e croce, interessano davvero tutti, non solo una parte della cittadinanza. Pertanto, tralasciando come fattore di secondaria importanza la nostra sicurezza personale, vi chiarisco che non posso non sentirmi responsabile dell’attacco psicologico subito da una bambina innocente da invasati che non sono in grado di intendere ma solo di volere. Invocate dialogo ma praticate violenza”.

“Questa gente – conclude il sindaco – ha sporcato tutto il nostro entusiasmo. Continueremo a lavorare a testa bassa, ma questo non toglie che lo stiamo facendo con grandissimi ostacoli”.


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