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giovedì 15 Aprile 2021
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Bari, rapina da 10mila euro a dipendente di un distributore di benzina: un arresto. Caccia ai complici – VIDEO

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Dieci giorni fa la rapina, meno di una settimana dopo il fermo di un uomo ritenuto tra i responsabili del fatto e poi l’udienza di convalida in Tribunale al termine della quale, pur non convalidando il fermo, il GIP ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Il tutto, mentre sono ancora in corso le indagini per risalire agli altri componenti della banda. Sono questi gli sviluppi della rapina effettuata lo scorso 12 giugno a un dipendente del distributore carburanti IP di via Trisorio-Liuzzi, a Bari, e l’uomo fermato dai poliziotti della Squadra Mobile è il pregiudicato 43enne Alessandro Signorile.

La rapina è avvenuta di mattina, in corso della Carboneria, nei pressi di un istituto bancario dove il dipendente avrebbe dovuto versare 9.600 euro. Avvicinato da un bandito però, sceso da una Opel Astra e armato di pistola, l’uomo è stato costretto a consegnare tutto il danaro che stava andando a depositare in banca.

I poliziotti così, dopo aver acquisito le prime informazioni dalla denuncia sporta dalla vittima, hanno raccolto una serie di filmati registrati dalle telecamere di videosorveglianza della zona, accertando che i due malviventi che viaggiavano nell’Opel Astra, risultata rubata, erano seguiti da un autocarro di colore rosso con altre persone a bordo. E dall’analisi delle immagini è stato possibile rilevare che la targa dell’autocarro era riconducibile al Signorile, pregiudicato con precedenti specifici e in affidamento in prova presso una ditta di autodemolizioni di Bari.

Gli investigatori della Squadra Mobile, quindi, hanno perquisito la ditta in via Bruno Buozzi e hanno rinvenuto sia l’autocarro rosso che l’Opel Astra rubata. Auto che, al momento del rinvenimento, aveva in dote targhe modificate, giubbotti catarifrangenti di colore arancione identici a quelli utilizzati dai due malviventi negli attimi della rapina, ricetrasmittenti e passamontagna. Materiale di cui il 43enne non ha saputo fornire spiegazione. A questo punto, inevitabilmente, è scattato il fermo per il reato di rapina e ricettazione in concorso con altri. Le indagini della Polizia, intanto, proseguono per identificare tutti i responsabili.


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