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Modugno, minorenni pusher e donne custodi di droga: dall’aula bunker di Bitonto arrivano 24 condanne

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Il gup del Tribunale di Bari, Ilaria Casu, ha condannato 24 imputati a pene comprese tra i 15 anni ed i 18 mesi di reclusione nell’ambito del procedimento su una presunta associazione per delinquere che controllava lo spaccio a Modugno. L’indagine della DDA ha rivelato che nell’attività illecita erano coinvolti anche minorenni, incaricati dello spaccio, e donne con il compito di gestire i rapporti con i mariti detenuti e di custodire la droga. La sentenza è stata emessa nell’aula bunker di Bitonto al termine di un processo celebrato con il rito abbreviato.

L’inchiesta, nel maggio del 2019, ha portato all’arresto di 32 persone. Intercettazioni, pedinamenti, videoriprese con microcamere e dichiarazioni di collaboratori di giustizia, hanno consentito di individuare le principali piazze di spaccio in città, in particolare la villa comunale e la piazza antistante la scuola elementare De Amicis.

A capo dell’organizzazione c’erano i pregiudicati Lorenzo Siciliani e Valentino Martino (condannati entrambi alla pena di 15 anni di reclusione), Domenico Moretti (14 anni e 4 mesi) e Giuseppe Gaetano Pastore (7 anni e 6 mesi). Tre delle quattro donne imputate sono state riconosciute partecipi dell’associazione per delinquere (assolta Katia Franco, difesa dall’avvocato Giuseppe Giulitto). La pena più alta, a 5 anni e 4 mesi di reclusione, è stata inflitta nei confronti di Beatrice Fanelli, moglie di Martino.