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Bari, sesso davanti alla figlia di un anno: “La presenza della bambina non era intenzionale”. Moglie e marito assolti

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Il gup del Tribunale di Bari, Antonella Cafagna, ha assolto dal reato di corruzione di minorenne “perché il fatto non costituisce reato” il 43enne Alfredo Santamato, di Turi, già sottoposto nel 2017 alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale per sospetto terrorismo.

L’uomo all’epoca era indagato dalla DDA di Bari per apologia di terrorismo sulla base di numerosi contatti via web con jihadisti e persone sospettate di terrorismo che gli investigatori della Digos avevano documentato. Così fu sottoposto alla misura della sorveglianza speciale con un programma di de-radicalizzazione all’Università di Bari, imposto dal Tribunale. Non è stato mai processato per i reati di terrorismo, ma durante quelle indagini gli agenti della Digos di Bari sequestrarono dispositivi informatici contenenti un filmino su un rapporto sessuale tra lui e la moglie, anche lei imputata e assolta, alla presenza della figlia di un anno. Per questa vicenda i due sono stati processati con rito abbreviato. I difensori, gli avvocati Libio Spadaro e Giuseppe Benvestito, hanno dimostrato che la presenza della bambina non era intenzionale, come invece prevede la norma per questo tipo di reati.

“L’assoluzione da un reato tanto grave – commenta l’avvocato Spadaro – mette la parola fine ad una vicenda dolorosissima piombata inaspettatamente nella vita di Santamato, per ben due anni sottoposto al processo più dannoso da lui subito: quello mediatico. Una immagine personale devastata sulla base di meri sospetti. Adesso, dopo aver perso tutto, ha soltanto voglia, lontano dai riflettori, di riprendersi la sua vita”.