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Attentato a Nizza, il killer arrivato a Bari il 9 ottobre da Lampedusa: in Francia da clandestino

French members of the elite tactical police unit RAID enter to search the Basilica of Notre-Dame de Nice as forensics officers wait outside after a knife attack in Nice on October 29, 2020. - A man wielding a knife outside a church in the southern French city of Nice slit the throat of one person, leaving another dead and injured several others in an attack on Thursday morning, officials said. The suspected assailant was detained shortly afterwards, a police source said, while interior minister Gerald Darmanin said on Twitter that he had called a crisis meeting after the attack. (Photo by Valery HACHE / AFP)
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Il 9 ottobre scorso Brahim Aoussaoui, il cittadino tunisino ritenuto il killer che oggi ha colpito nella chiesa di Nizza, è passato dal Centro per migranti di Bari. A confermarlo fonti degli apparati di sicurezza.

L’uomo, secondo quanto appreso, sarebbe sbarcato primo a Lampedusa, dove avrebbe passato un periodo in quarantena, per poi arrivare a Bari.

Al momento, gli investigatori stanno provando a ricostruire tutti i movimenti successivi allo sbarco a Bari e le modalità che gli hanno permesso di lasciare il Centro per migranti di Bari. A quanto pare, il soggetto avrebbe ricevuto anche un ordine di espulsione dal territorio italiano, con invito al rimpatrio. E avrebbe raggiunto la Francia clandestinamente.