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giovedì 15 Aprile 2021
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Organizzarono corteo non autorizzato per ultrà del Bari deceduto: indagati due 44enni

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Avrebbero organizzato un raduno funebre non autorizzato con centinaia di tifosi fino allo stadio San Nicola in memoria di un ultrà del Bari, con fumogeni e cori da stadio, minacciando anche l’autista del carro funebre.

La Procura di Bari ha chiuso le indagini nei confronti dei due ultras, Giovanni Belviso e Gregorio Orfanù, 44enni baresi, contestando ad entrambi i reati di violenza privata in concorso e violazione del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza per la manifestazione pubblica non autorizzata.

Stando alle indagini della Digos, coordinate dal pm Michele Ruggiero, il corteo e successivo raduno risale all’11 luglio 2018, e sarebbe stato organizzato in memoria di Nicola Giordano, “noto esponente del tifo organizzato della squadra Bari Calcio” scrive la Procura nell’imputazione.

Belviso, nella qualità di responsabile del gruppo ultras “Re David”, avrebbe organizzato la manifestazione “con circa 100-150 persone, disponendo il trasporto del feretro fino al piazzale dello stadio San Nicola di Bari, commemorando il defunto, inneggiando cori da stadio, distribuendo fumogeni ai presenti ed esplodendo un petardo”, nonostante l’esplicito divieto da parte della Questura di Bari.

Orfanù, esponente dell’ormai sciolto gruppo del tifo organizzato “UCN 1976” e dipendente della ditta di onoranze funebri incaricata del funerale, non solo non avrebbe impedito che il collega autista venisse “minacciato da alcuni facinorosi ultras” perché portasse il feretro fino allo stadio, ma sarebbe anche sceso dal mezzo e, dopo aver aperto il portellone posteriore, avrebbe partecipato “attivamente all’assembramento”, “brandendo un fumogeno acceso nella mano”.


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