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Poliziotta di Toritto morta dopo tre interventi, sentenza del Tribunale di Taranto: condannati due medici

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Il giudice monocratico del Tribunale di Taranto Fulvia Misserini ha condannato alla pena di 1 anno e 4 mesi di reclusione i due medici dell’ospedale Santissima Annunziata di Taranto, Antonio Di Pinto e Angelo D’Elia, imputati per omicidio colposo con riferimento alla morte di Angela Valeria Lepore, l’agente di polizia penitenziaria 27enne di Toritto, deceduta nel luglio del 2014 dopo 40 ore di agonia e tre interventi chirurgici di rimozione di un calcolo renale, di impianto di un polmone artificiale e di craniectomia, in tre diverse strutture sanitarie di Manduria, Taranto e Bari.

Il giudice ha assolto Di Pinto “perché il fatto non costituisce reato” dall’altro reato di cui era accusato, quello di falso per aver – secondo la Procura – falsificato le firme di un consenso informato. I due imputati sono stati condannati al risarcimento danni nei confronti dei familiari della vittima, i genitori e il fratello, costituiti parte civile con l’avvocato Rino Errico, con una provvisionale immediatamente esecutiva di 150 mila euro.

“Dopo sei anni e mezzo di battaglie, finalmente abbiamo avuto giustizia – commenta il padre Giuseppe Lepore -, avrei accettato qualsiasi sentenza, perché ho sempre avuto fiducia nella giustizia, ma oggi posso dirmi soddisfatto perché è stata riconosciuta la responsabilità dei medici nella morte di Valeria, come noi abbiamo sempre sostenuto”.