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mercoledì 4 Agosto 2021
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Morti per roghi in ex discarica a Japigia, altri 6 malati si costituiscono parte civile

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Altri sei inquilini della palazzina di via Archimede 16, nel quartiere Japigia di Bari, che negli anni hanno contratto neoplasie rare provocate secondo la Procura dai roghi nell’ex discarica comunale Caldarola, hanno chiesto di costituirsi parti civili nel processo a carico dell’ex sindaco di Bari, oggi 85enne, Francesco De Lucia.

Nella prima udienza del processo, il pm Baldo Pisani ha modificato il capo di imputazione aggiungendo alla contestazione di morte come conseguenza di altro delitto anche quella di lesioni. De Lucia è l’unico imputato nel processo sul caso della palazzina nella quale 29 inquilini complessivamente si sono ammalati, e 16 di loro sono deceduti tra il 1998 e il 2019. A novembre l’ex sindaco è stato rinviato a giudizio per 5 decessi, avvenuti tra il 2016 e il 2019, e prosciolto dall’accusa di aver indirettamente contribuito alla morte degli altri 11 inquilini perché quei fatti sono ormai prescritti.

Era stata ammessa la costituzione come parti civili di cinque familiari di tre vittime, assistiti dagli avvocati Michele Laforgia e Stefano Starita, e rigettata quella dei sei inquilini ammalatisi nel corso degli anni, che – con la modifica dell’imputazione – sono tornati oggi a chiederla. Il processo è stato aggiornato al 24 maggio. All’ex sindaco, difeso dagli avvocati Gianluca De Lucia e Dario D’Innella, la Procura contesta di aver firmato nel 1982 l’ordinanza con la quale “requisiva e assegnava gli alloggi, omettendo ogni controllo sulla mancanza di abitabilità dello stabile”, costruito “in un sito ad alto e noto inquinamento ambientale”.


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