6.2 C
Comune di Bari
giovedì 15 Aprile 2021
Home Cronaca Monopoli, reddito di cittadinanza e gratuito patrocinio senza averne diritto: denunciata

Monopoli, reddito di cittadinanza e gratuito patrocinio senza averne diritto: denunciata

Da leggere

I finanzieri della compagnia di Monopoli, al termine di approfondite attività info-investigative, sono riusciti ad individuare un soggetto che, pur risultando evasore totale, percepiva il reddito di cittadinanza e aveva accesso al patrocinio a spese dello Stato. Si tratta di una donna, titolare di partita IVA, e l’indagine sulla sua posizione patrimoniale e reddituale è partita proprio a seguito della richiesta e dell’ottenimento di questi benefici.

In tale contesto, infatti, è emerso che la donna aveva omesso di autodichiarare, come proprio patrimonio familiare, i redditi conseguiti mediante la sua attività di commercio al dettaglio, qualificandosi come disoccupata. Pertanto è stata ritenuta responsabile della fattispecie di reato che commette chiunque renda false dichiarazioni allo scopo di beneficiare indebitamente del reddito di cittadinanza, per un ammontare complessivo, nel caso di specie, di 9mila euro.

I militari, parallelamente, hanno scoperto che sia la donna sia il coniuge avevano chiesto e ottenuto l’accesso al patrocinio a spese dello Stato, omettendo di comunicare, nell’apposita autocertificazione, la percezione del reddito di cittadinanza e i redditi conseguiti attraverso l’attività della ditta individuale. Ne è conseguita, quindi, la denuncia alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bari della titolare della ditta individuale, per aver reso false dichiarazioni al fine di beneficiare del reddito di cittadinanza e per le falsità e le omissioni nella dichiarazione sostitutiva e nelle comunicazioni finalizzate ad accedere al gratuito patrocinio. Per quest’ultima fattispecie è stato ritenuto responsabile, e di conseguenza denunciato, anche il coniuge, il quale aveva presentato distinta richiesta per il gratuito patrocinio.

A tutto ciò la Finanza ha affiancato un controllo fiscale ai fini delle imposte sui redditi, dell’IVA e dell’IRAP, che ha consentito di quantificare e constatare le imposte che sono state sottratte a tassazione nel corso degli anni: un ammontare complessivo di oltre 115mila euro di elementi positivi di reddito non dichiarati e oltre 30mila euro di IVA dovuta. In questo ambito sono state contestate, infatti, l’omessa presentazione delle dichiarazioni e la presentazione di dichiarazioni infedeli riguardo agli anni d’imposta dal 2014 al 2019, oltre che l’irregolare tenuta delle scritture contabili “atteso – spiegano i finanzieri – il sistematico ricorso a documentazione extra-contabile per occultare il reale volume d’affari movimentato”.


Iscriviti per rimanere aggiornato sui fatti della città di Bari.

Guarda anche