È contestata l’aggravante mafiosa al gip del Tribunale di Bari Giuseppe De Benedictis e all’avvocato penalista barese Giancarlo Chiariello, finiti oggi in carcere su disposizione della Dda di Lecce per presunti episodi di corruzione in atti giudiziari.
È quanto emerge dagli atti giudiziari. L’aggravante mafiosa fa riferimento all’ipotesi di aver agevolato, con le scarcerazioni, gruppi criminali del Foggiano e del Barese. Nell’inchiesta sono indagate complessivamente 12 persone.
Oltre a De Benedictis e Chiariello, ci sono altri tre avvocati, due dello studio del legale arrestato, il figlio Alberto Chiariello e la collega Marianna Casadibari, e l’avvocato foggiano Paolo D’Ambrosio, tutti accusati di concorso nella presunta corruzione in atti giudiziari.







