Sono 8 i ragazzi che hanno sviluppato la malattia. Più di una ventina quelli positivi ai test ma solo per infezione latente. Prosegue anche in questi giorni l’attività per circoscrivere un piccolo focolaio di tubercolosi emerso tra coloro che avevano frequentato un istituto superiore del Barese.
Già da diverse settimane si sta procedendo per cerchi concentrici, partendo dal primo caso diagnosticato e proseguendo con tutte le persone potenzialmente entrate a contatto con il batterio. Un lavoro non semplice, anche perché, dall’emergere dei sintomi per questo ragazzo, sarebbero passati quasi due anni.
Le difficoltà, prima nella diagnosi di una malattia relativamente rara e poi del Covid, avrebbero fatto dilatare i tempi. Tanto che l’obiettivo dello screening sono diventati, oltre al personale e agli studenti di quarte e quinte dell’ultimo anno scolastico, anche gli alunni diplomatisi nell’anno precedente o che avevano per altri motivi lasciato gli studi in quell’istituto.
“È importante che tutti facciano il test”, spiegano dal Centro di Prevenzione Antitubercolare della ASL di Bari. Giocare d’anticipo con il batterio può essere decisivo, la profilassi dei positivi riduce in maniera importante i rischi di conseguenze più serie in futuro. Una rassicurazione anche per le famiglie: chi entra in contatto con una persona che non ha sviluppato la malattia non corre rischi. Il numero di telefono del centro 080 5842806 e la mail centro.antitubercolare@asl.







