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mercoledì 20 Ottobre 2021
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Santeramo, anziana uccisa in casa: da rifare il processo alle badanti. Annullate con rinvio le condanne

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La Cassazione ha annullato con rinvio la sentenza di condanna a 21 anni di reclusione inflitta nel novembre 2019 dai giudici della Corte di Assise di Appello nei confronti della 57enne Anna Maria Natale, imputata per l’omicidio volontario dell’anziana signora che accudiva a Santeramo in Colle, nel Barese, l’80enne Santa Ladisi, uccisa nel suo appartamento il 21 gennaio 2010.

I giudici hanno annullato con rinvio la sentenza anche con riferimento alla posizione della co-imputata, la 55enne Giovanna Ranella, badante di una vicina di casa della vittima e condannata in appello per ricettazione alla pena di 2 anni di reclusione. Natale è difesa dagli avvocati Leo Bozzi e Valerio Spigarelli, Ranella da Daniela Castelluzzo.

Secondo l’accusa, Natale avrebbe ucciso l’anziana sbattendole la testa sul tavolo, strangolandola e poi chiudendole la testa in una busta di cellophane sigillata all’altezza del collo col nastro adesivo. Secondo le indagini dei Carabinieri, l’imputata avrebbe poi rubato quattro anelli e un bracciale in oro indossati dalla vittima e li avrebbe consegnati all’altra badante perché li nascondesse. In primo grado, nel settembre 2017, entrambe le imputate erano state assolte. In appello, poi, i giudici avevano ribaltato il verdetto condannandole e ora, dopo la decisione della Suprema Corte, dovrà essere celebrato un nuovo processo d’appello.


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