Si è presentato al commissariato di Polizia, ha confessato e si è scusato per l’aggressività dell’azione compiuta il terzo 16enne che con due coetanei, tutti di Cerignola, l’8 febbraio scorso ha tentato una rapina in banca a Barletta. Il ragazzo era stato identificato il giorno stesso ma si era reso irreperibile, mentre gli altri due erano stati arrestati subito dopo il fatto. Sono accusati di tentata rapina aggravata, danneggiamento e lesioni.
I tre, infatti, erano entrati nella banca danneggiando le suppellettili e minacciando, con un taglierino puntato alla gola, un addetto a una delle casse, perché l’aprisse. Non essendo possibile, la reazione di uno dei tre è stata prendere a calci il direttore della filiale, procurandogli ferite giudicate guaribili in 15 giorni, per poi fuggire a mani vuote. Dettaglio curioso: uno dei tre ragazzi finiti in manette ha dichiarato di essere uno studente e che al momento della rapina avrebbe dovuto essere a casa, in didattica a distanza.







