Il tesoro di San Nicola torna in Basilica. I preziosi oggetti sacri erano stati ritrovati dagli agenti della Squadra Mobile nel primo pomeriggio di sabato, nascosti all’interno di uno zaino coperto da terra ed erba selvatica nelle campagne di Japigia. La restituzione degli ori da parte della Polizia di Stato è avvenuta oggi alla presenza del Procuratore Capo, del Prefetto e del Questore di Bari, ma nel frattempo sono emersi altri particolari dell’indagine che vede come presunto colpevole dei fatti il 50enne tunisino che aveva lasciato la propria impronta digitale sul luogo del furto e che era stato poi rintracciato in un casolare, proprio di Japigia, e arrestato la mattina del 23 marzo.
“Decisiva, ai fini del ritrovamento, è stata la ricostruzione degli spostamenti che l’uomo avrebbe effettuato la notte del furto”, hanno spiegato dalla Polizia. Gli investigatori, analizzando le tracce lasciate dietro di sé dal tunisino, sono riusciti ad accertare che questi, subito dopo il colpo, avrebbe trascorso il resto della notte in una sala scommesse del quartiere Madonnella, giocando alle slot machines con le monete trafugate poco prima dalle cassette delle offerte della Basilica.
Con le offerte al Santo, l’uomo avrebbe vinto oltre 1.600 euro, lasciando la sala scommesse nelle prime ore del mattino, con al seguito uno zaino. Insospettiti da tale comportamento, gli agenti hanno deciso di ritornare nel casolare dove il 50enne si era rifugiato, alla ricerca proprio di quello zaino. E dopo alcune ore di assidue ricerche, uno degli agenti, camminando lungo il terreno adiacente il casolare, ha calpestato una porzione di terreno, nascosta dalle erbacce, che ha subito ceduto sotto il suo peso: utilizzando strumenti di fortuna presenti sul luogo, i poliziotti hanno iniziato a spostare la vegetazione e la terra, rinvenendo così lo zaino.
“Una volta aperto – spiegano ancora dalla Polizia – i riflessi dorati ed argentati degli oggetti sacri non hanno lasciato dubbi ai poliziotti in merito al contenuto dello zaino: l’evangelario, l’anello ed il medaglione con all’interno la Sacra Manna erano appena stati ritrovati”. I beni sono stati repertati e posti sotto sequestro, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, che ne ha successivamente disposto la restituzione alla Basilica di San Nicola, avvenuta oggi. “Proseguono le indagini finalizzate ad accertare la motivazione del gesto e la presenza di eventuali complici”, concludono dalla Polizia.







