Una vigilessa in servizio presso il comando della Polizia Locale di Lecce è stata raggiunta nel tardo pomeriggio di ieri da un proiettile esploso da un’arma ad aria compressa. È accaduto nei pressi di via Pitagora, nella zona di largo Settelacquare, dove la vigilessa, insieme ad un’altra collega, era impegnata in un servizio di controllo della circolazione stradale.
L’agente, una donna di 44 anni di Lecce, che sebbene colpita ad un braccio non è rimasta ferita, ha riferito di aver sentito un rumore di colpo secco avvertendo successivamente un senso di bruciore al braccio sinistro notando all’interno dello scudetto omerale, posto sulla camicia, un piombino di metallo. Soccorsa dai sanitari del 118 ha riportato solo l’arrossamento e un gonfiore all’arto sinistro.
Secondo i primi rilievi il colpo potrebbe essere partito da una delle palazzine che si affacciano sul vicino piazzale. Sul posto sono intervenuti i carabinieri a cui sono affidate le indagini. Secondo le prime ipotesi investigative si sarebbe trattato di un gesto voluto, un tiro al bersaglio. Determinanti potrebbero essere i filmati delle videocamere di sorveglianza che si trovano nell’area.
“Rivolgo un pensiero di vicinanza, a nome di tutta la comunità leccese, alle agenti della Polizia Locale rimaste vittime di un’azione criminale che solo per un caso non ha prodotto danni seri – commenta il sindaco Carlo Salvemini -. Non ho parole per commentare chi imbraccia un fucile per sparare dalla propria abitazione per colpire due vigili impegnate nel compiere il proprio dovere per strada. Al sollievo per il pericolo scampato – conclude – si accompagna la preoccupazione per quanto accaduto. Mi auguro che le indagini degli inquirenti possano presto individuare il responsabile”.







