L’arrestato per terrorismo internazionale nel Barese (qui la notizia) è il 23enne Luigi Antonio Pennelli, originario di Acquaviva delle Fonti e residente nella vicina Sammichele di Bari. Il provvedimento restrittivo è stato emesso dal gip del Tribunale di Bari Paola Angela De Santis su richiesta del procuratore Roberto Rossi, del procuratore aggiunto Francesco Giannella e del sostituto Ignazio Francesco Abbadessa.
L’indagine è stata avviata dopo una segnalazione della Digos di Bari a seguito di un monitoraggio sul web svolto dall’Aisi su ambienti suprematisti di estrema destra. È stata quindi rintracciata una chat di Telegram collegata al canale ‘Sieg Heil’, sulla quale era attivo l’indagato, che diffondeva materiale propagandistico antisemita e di matrice nazionalsocialista.
Nella chat l’indagato ha anche condiviso un video nel quale – è riportato negli atti giudiziari – “verrebbero rivolte anche minacce di morte alla senatrice Liliana Segre”. Dalle indagini emerge che l’arrestato aveva nella propria disponibilità, una carabina, una pistola a pallini, una balestra, armi da taglio e mazze. Aveva diffuso messaggi nella chat nei quali affermava che era in grado di procurarsi altre armi rubandole, acquistandole sul mercato nero o aggredendo guardie giurate.







