Phil Spencer, amministratore delegato di Microsoft Gaming, ha parlato con entusiasmo del successo del Cloud Gaming. Lo ha fatto sottolineando come questa tecnologia stia trasformando, radicalmente, il modo in cui le persone accedono ai videogiochi. Secondo Spencer, il cloud non rappresenta soltanto un’evoluzione tecnologica, ma segna un vero e proprio cambiamento culturale all’interno dell’industria videoludica. La possibilità di giocare senza dipendere da un hardware specifico, infatti, consente a milioni di persone in tutto il mondo di entrare in un ecosistema più accessibile, flessibile e inclusivo.
Il successo del Cloud Gaming secondo Spencer
I dati forniti da Microsoft evidenziano tutto l’impatto del Cloud Gaming. Ogni mese gli utenti accumulano decine di milioni di ore di gioco attraverso Xbox Cloud Gaming, un servizio incluso nel pacchetto Xbox Game Pass Ultimate. Spencer ha sottolineato come questo successo sia il risultato di una strategia centrata sul player, dove l’obiettivo non è vendere una console ma offrire un’esperienza di gioco continua e disponibile ovunque. Questo approccio ha favorito l’adozione del servizio su una vasta gamma di dispositivi.
Non potrebbe essere altrimenti, considerando le enormi potenzialità dello streaming. Parliamo della tecnologia che si trova alla base del cloud gaming, e che sta avendo un forte impatto anche in altri ambiti del gioco online. Basti pensare alle piattaforme di gambling che permettono di giocare a Monopoly Live, come sempre in streaming video, abbattendo così ogni barriera e replicando in parte l’esperienza di un casinò reale o di un game show televisivo.
Gli altri dati relativi al boom del Cloud Gaming
Le console Xbox One occupano il 21,9% delle quote del mercato del Cloud Gaming, il che rende questo dispositivo la piattaforma più utilizzata in assoluto. Questo dato rivela come il cloud consenta anche agli hardware più datati di supportare i titoli di nuova generazione, per la gioia di chi non può o non vuole investire in un PC potente. Un esempio emblematico è Microsoft Flight Simulator: un gioco noto per i suoi requisiti hardware elevati, ma che oggi può essere giocato su qualsiasi dispositivo, grazie alla potenza di calcolo offerta dai server cloud. Le Smart TV occupano la seconda posizione con una quota del 21,1%, seguite dai PC Windows con il 20,8%.
L’Xbox ospita il 19,4% del totale degli utenti che utilizzano il cloud, mentre i dispositivi mobile si fermano al 6,7%. Quest’ultima percentuale non indica un fallimento, ma è legata a delle limitazioni oggettive come la dimensione ridotta degli schermi, che rende meno confortevole il gaming su certi titoli. In ogni caso, Spencer ritiene che anche questo segmento sia destinato a crescere, grazie allo sviluppo di specifiche interfacce progettate per il mobile.
Un altro punto sul quale Spencer ha insistito riguarda l’importanza della continuità dell’esperienza. Grazie al cloud, i giocatori possono riprendere la partita dal punto della precedente interruzione, e possono farlo su qualsiasi dispositivo. I salvataggi sincronizzati e l’accesso immediato alla propria libreria digitale rappresentano una comodità sempre più apprezzata. Secondo questa prospettiva non conta dove si gioca, ma il fatto che si possa giocare sempre e comunque.





