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mercoledì 20 Ottobre 2021
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I vantaggi della domotica integrata ai cancelli automatici

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I cancelli automatici così come li conosciamo oggi, cioè dotati di motore e telecomando di apertura, non sono certo una novità visto che esistono da molti decenni ormai; gli automatismi, infatti, sono stati adoperati per lungo tempo in ambito industriale e commerciale prima di essere applicati ai cancelli destinati a uso residenziale.

Non è possibile tracciare una storia precisa dei sistemi di automazione applicati ai cancelli, però, perché rudimentali dispositivi meccanici venivano già usati a partire da epoche molto remote, soprattutto con i portoni e i cancelli di grandi dimensioni e peso. L’aspetto storico non viene quasi mai preso in considerazione quindi, anche perché quando sentiamo parlare di cancelli automatici la nostra mente corre subito a quelli moderni dotati di motore, indipendentemente se sono del tipo a battente o a singola anta che scorre su binario. 

Abbiamo voluto sottolineare questo particolare proprio perché l’applicazione del motore da un lato ha reso superfluo l’intervento umano nell’apertura del cancello e dall’altro ha semplificato i meccanismi di apertura, anche se ha portato ad alcune conseguenze “collaterali”; in linea di massima, quindi, i cancelli automatici hanno contribuito a incrementare il comfort e a semplificare notevolmente la vita delle persone, oltre che a incrementare la sicurezza.

 

Cenni storici

In Italia cancelli automatici per uso residenziale hanno iniziato a diffondersi a partire dalla metà degli anni ’60 circa, e tra le aziende pioniere in questo ramo non possiamo non citare la Fabbrica Automatismi Apertura Cancelli, meglio nota come FAAC, fondata a Zola Predosa nel 1965, e la multinazionale CAME S.p.A. fondata nel 1972, i cui sistemi di automazione sono noti e apprezzati in tutto il mondo.

I primi modelli realizzati da queste aziende erano ancora prevalentemente meccanici; i sistemi di automazione, infatti, erano basati sulla tecnologia oleodinamica e alla catena di distribuzione che trasmette il movimento alle parti mobili. Pian piano, col passare degli anni e con lo sviluppo della tecnologia elettronica, vennero poi integrate le schede elettroniche a microprocessore, ed ecco apparire i primi impianti in grado di andare oltre le semplici funzioni di apertura e chiusura.

 

Dalla chiave al telecomando

Lo sviluppo dei cancelli automatici ha visto numerose fasi; i primi esemplari, per esempio, potevano essere aperti soltanto mediante l’inserimento di una chiave, ragion per cui bisognava fermarsi in un determinato punto e sporgersi dal veicolo per raggiungere la colonnina con l’innesto per la chiave, oppure scendere dalla vettura.

Questo sistema assicurava un certo grado di comfort in quanto, nella maggior parte dei casi, permetteva di aprire il cancello senza dover scendere dal veicolo, ma presentava comunque dei limiti, soprattutto durante il periodo invernale e con la pioggia. Un passo avanti venne compiuto quando si passò dall’utilizzo della chiave al telecomando con il pulsante di apertura; metodo che è adoperato ancora oggi dalla maggior parte dei cancelli automatici per uso residenziale.

 

Il rovescio della medaglia

Il lato oscuro dei cancelli automatici è rappresentato dai limiti stessi dei materiali e della tecnologia, soprattutto quella elettronica. In condizioni normali, infatti, una scheda elettronica è in grado di durare a lungo senza mostrare problemi di alcun tipo; ma quelle dei cancelli automatici sono esposte a condizioni climatiche mutevoli, spesso estreme, e quindi sono più esposte a malfunzionamenti improvvisi. L’introduzione di ulteriori elementi elettronici come le cellule fotoelettriche e il telecomando, inoltre, hanno avuto come conseguenza la comparsa di ulteriori noie.

L’elemento più debole, sotto questo aspetto, è proprio il telecomando; e lo smarrimento, la caduta, la bassa potenza del segnale o l’esposizione a interferenze nella frequenza, infatti, sono soltanto alcune delle problematiche più diffuse.

 

La situazione attuale e l’integrazione nella domotica

Nonostante i problemi a cui abbiamo accennato in precedenza, i cancelli automatici continuano a trovare applicazione; di fatto, anzi, sarebbe inconcepibile pensare di farne a meno.

La situazione è comunque migliorata notevolmente negli ultimi anni, grazie al miglioramento dei materiali e all’evoluzione tecnologica degli automatismi; le novità più interessanti, però, provengono dall’ambito della domotica. La tendenza recente, infatti, è quella di integrare sempre più sistemi alle tecnologie informatiche e all’intelligenza artificiale in modo da automatizzare il più possibile la casa.

A parte i vantaggi economici che ne derivano, la domotica applicati ai cancelli automatici promette di risolvere molte delle problematiche attuali; l’integrazione della connettività Wi-Fi agli automatismi di apertura, infatti, consentirà di fare a meno del telecomando e di sincronizzare il cancello con il sistema di videosorveglianza. In questo modo sarà possibile controllare gli accessi alla propria casa anche da altri luoghi, mediante il proprio smartphone e, tanto per fare un esempio, aprire il cancello al corriere permettendogli di eseguire una consegna anche se in casa non c’è nessuno.


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