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mercoledì 20 Ottobre 2021
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Tutte le differenze tra TV LED e OLED

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Può capitare che chi è in procinto di acquistare un nuovo televisore incappi in dispositivi completamente differenti ma si lasci ingannare da due sigle che sono simili: avrete sicuramente sentito parlare di TV LED e OLED. In questo articolo vogliamo chiarire tutti gli eventuali dubbi e stabilire quale delle due tecnologie sia la migliore dal punto di vista del rapporto qualità/prezzo, senza ulteriore indugio quindi scopriamo subito il funzionamento di un LED e un OLED.

 

TV LED

I televisori con pannello LED sono i più diffusi sul mercato e sono in realtà un’evoluzione dei vecchi LCD, acronimo che sta per Liquid Crystal Display, traducibile in italiano come schermo a cristalli liquidi. Questi TV sono divenuti popolari a partire dagli anni 2000, sostituendo i vecchi “scatoloni” ancora basati sul tubo catodico, i CRT. In realtà affermare che LCD e LED siano due cose differenti è improprio, poiché la dicitura corretta sarebbe “display LCD con retroilluminazione LED” ma, trattandosi di una sequenza di parole troppo complessa, si è deciso di puntare solo sul nome LED per indicare questa tipologia di TV.

Ma come funziona di preciso un televisore LED? Abbiamo già parlato di retroilluminazione ed è questo il concetto chiave da tenere a mente, infatti il fascio di luce posizionato dietro lo schermo colpisce i cristalli liquidi che possono avere istruzione di far passare la luce o meno, creando così l’immagine visualizzata dall’utente.

I TV LED hanno ormai raggiunto un prezzo accessibile alla maggior parte degli utenti, per questo sono diventati così popolari, ciononostante hanno dei difetti che non possono essere sottovalutati, primo tra tutti quello dei classici “pixel bruciati”. Si tratta di un fenomeno non legato necessariamente all’uso intensivo di un TV e spesso, anche quelli nuovi di zecca possono presentare dei pixel “morti”, che non reagiscono alla trasmissione di luce, restando quindi sempre accesi o sempre spenti.

 

TV OLED

L’acronimo OLED sta per Organic Light Emitting Diode, pertanto i pixel si illuminano tramite impulsi elettrici e non un fascio di luce poiché realizzati con materia organica. L’assenza di retroilluminazione fornisce dei neri molto profondi rispetto alla tecnologia LED, con un contrasto puro e adatto alla corretta visione di un contenuto multimediale.

Altro vantaggio degli OLED rispetto ai LED è da ricercarsi nei tempi di risposta, che sono molto più veloci con accensione e spegnimento dei singoli pixel pressoché istantanea, una caratteristica molto ricercata soprattutto dai videogiocatori.

 

Con ciò però non vogliamo sottolineare che gli OLED siano perfetti, poiché anche questi display hanno degli svantaggi di cui tener conto prima di investire i propri risparmi. Uno dei problemi che i primi OLED restituivano, e poi ridotto con il miglioramento della tecnologia stessa, era il burn-in, ovvero un fenomeno di persistenza di un’immagine fantasma. Questo fenomeno si presenta quando una stessa immagine viene visualizzata in modo statico per lunghi periodi, lasciando impressi segni indelebili come per esempio il logo di un canale. Non è una scelta adatta a voi, pertanto, se avete intenzione di utilizzare il TV per guardare lo stesso canale per una giornata intera, senza mai spegnere il televisore.

C’è da dire che i produttori più importanti sono sempre alla ricerca di soluzioni per ridurre il fenomeno, aggiungendo per esempio screensaver, screen shift o altri sistemi di prevenzione del burn-in, tuttavia non sono ancora efficaci al 100%.

 

Prezzi e quale acquistare

Il primo fattore da prendere in considerazione quando si sceglie tra un OLED e un LED è il budget a disposizione. A parità di prezzo, troverete LED da schermi molto più grandi rispetto agli OLED, quindi il secondo elemento da valutare è il luogo in cui verrà installato il TV e l’uso che se ne farà. Se per esempio si tratta di un TV da posizionare in camera dei vostri figli, potreste preferire un classico LED di quelli recensiti in questo articolo, economico e privo di fenomeno burn-in, mentre per un ampio salotto, dove magari vi dilettate con videogiochi, film o altri contenuti multimediali, un OLED potrebbe essere una scelta azzeccata.

Per capire quale possa fare al caso vostro dovrete quindi analizzare attentamente le vostre abitudini, riuscirete in questo modo a scegliere il TV più adeguato alle vostre esigenze senza pentirvi successivamente dell’acquisto.

 

Cosa sono i QLED?

Concludiamo con un rapido excursus su un altro modello, messo in commercio da Samsung, ovvero i Quantum Dot Led. La tecnologia utilizzata è quella dei classici LCD ma con retroilluminazione proveniente da LED o Mini-LED. La differenza è sottile e prevede l’uso di uno strato che funge da filtro tra lo schermo e l’illuminazione, costituito da nanoparticelle di “punti quantici”, la cui caratteristica è quella di ottenere colori più saturi ma ancora lontani dalla resa degli OLED.


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