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sabato 8 Maggio 2021
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Ordinanza Decaro su weekend e vigilie, la reazione dei ristoratori: “Provvedimento che ci spezza le gambe”

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“Credere di far passare come condivisa un’ordinanza che spezza le gambe alla ristorazione, ma di fatto non tocca lo shopping è l’ennesima bugia raccontata dalle istituzioni”. Così, in un post pubblicato nella tarda serata di ieri sui social, Passione Horeca: community che riunisce alcuni ristoratori, gestori di bar e locali della città di Bari. Gli addetti ai lavori commentano l’ordinanza firmata ieri dal sindaco Antonio Decaro relativa ai prossimi weekend di dicembre e alle vigilie del 24 e del 31. Ne criticano il contenuto e contestano al primo cittadino di aver fatto passare un concetto di condivisione, relativo al provvedimento, che in realtà non sarebbe affatto contemplato.

“Durante l’incontro con Antonio Decaro – spiegano da Passione Horeca – abbiamo chiesto che venisse chiuso tutto e lo chiediamo da mesi ormai. O in alternativa che fossero garantiti controlli per strada lasciando libera la possibilità di poter consumare solo al tavolo, distanziati e con tutti gli obblighi che il CTS ha riconosciuto come validi tempo addietro. Ci siamo sentiti rispondere che la gente per strada non può essere controllata. Noi sì. Noi possiamo essere controllati, maltrattati, privati del sostentamento e ridotti a capri espiatori. Adesso basta veramente, però. La misura è colma”.

La discussione si sposta poi nei commenti, dove qualcuno scrive ai ristoratori: “Forse sfugge un particolare. Per mangiare la mascherina va tolta. Per fare shopping invece no”. La risposta dei gestori della community è puntuale. “Lo sappiamo – scrivono – motivo per cui ci sono le distanze fra commensali, se non conviventi. Ma sono più pericolose 4 persone a un tavolo o 30 in coda (sperando sempre che tutte e 30 abbiano la mascherina, sempre), una coppia che mangia ad un tavolino e se si alza ha l’obbligo di mettersi la mascherina o chi con la scusa dello shopping si ammassa sul lungomare? Sappiamo che non tutti i ristoratori rispettano le regole, per carità, come anche non tutti i cittadini, ma il CTS fino ad oggi ci dà ragione”.


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