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martedì 24 Maggio 2022
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Darsi all’ippica, origini e terminologia spicciola

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Vi è mai capitato di prendere tra le mani un vecchio albo a fumetti di Topolino o di Tex, di guardare un film un po’ datato o di notare come, nell’italiano corrente, l’ammontare di espressioni verbali ormai desuete sia piuttosto grande? Se la vostra risposta è sì, allora, molto probabilmente vi sarà capitato di imbattervi nella curiosa espressione “datti all’ippica!” usata sia in maniera scherzosa che seria. Ma da dove ha avuto origine questo modo di dire e che cosa significa? Beh, mettiamo la sella sul nostro cavallo, infiliamo i piedi nelle staffe e, hop, corriamo indietro nel tempo.

Come facilmente intuibile il termine ha a che fare con i cavalli e, di solito, lo si impiegava per far capire al proprio interlocutore che qualunque costa stesse facendo la stava facendo nel verso sbagliato. Doveva quindi cambiare campo di interesse come, ad esempio, l’ippica. Ovviamente il termine è passato da serio a scherzoso per poi finire nel “dimenticatoio linguistico”, ma a volte va così. Una volta chiarito questo punto ritorniamo subito sulla sua origine.

Pare che il suo “involontario autore” fu niente di meno che il generale e gerarca fascista Achille Starace (1889 – 1945) durante un importante incontro pubblico. L’uomo era stato infatti invitato a rappresentare il Partito Fascista in occasione di un congresso di medicina nel 1931, ma lui arrivò con un plateale ritardo di più di un’ora.

Questo fu dovuto al fatto che, per Starace, era assolutamente impensabile rinunciare alla sua routine quotidiana di esercizi fisici per aderire all’ideale fascista di “uomo forte”. Tra questi c’era ovviamente la sua cavalcata giornaliera!

Post Scriptum: fu proprio per questa sua abitudine di mantenersi in forma che, nel 1945, venne riconosciuto da un gruppo di partigiani mentre lui stava facendo un po’ di esercizio all’aria aperta. Dopo essere stato catturato venne dunque processato sommariamente e fucilato, ma ripetiamo che a volte la vita va così.

Comunque sia, le personalità in sala erano piuttosto stizzite dalla lunga attesa e quando chiesero spiegazioni Starace, invece di scusarsi, sentenziò“fate ginnastica e non medicina. Abbandonate i libri e datevi all’ippica!”. Con queste parole altisonanti voleva dunque invitare, molto poco cordialmente, il suo pubblico ad uno stile di vita decisamente più fascista ed attivo perciò votato all’irrobustimento del corpo ed alla preparazione ad una guerra che, fra pochi anni, si sarebbe dovuto combattere.

Rimanendo in tema di cavalli, è venuto il momento di un po’ di terminologia spicciola. Prima di tutto gli equini si possono dividere come segue:

  • sangue ardente = i purosangue più pregiati come gli stalloni arabi
  • sangue caldo = ideali per il tiro leggero o il salto ad ostacoli
  • sangue freddo = perfetti per i lavori agricoli

Se poi volete “darvi all’ippica” scommettendo all’ippodromo, allora ricordatevi che:

  • vincente = il cavallo sul quale si ha scommesso è arrivato primo
  • piazzato = pronostico su chi salirà sul podio
  • accoppiata = pronostico sulla coppia che andrà sul podio
  • tris, quarté e quintè = per aumentare le proprie possibilità di vittoria

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