Allarme bomba a bordo della nave da crociera, ma si trattava di un’esercitazione. Si è svolta nella mattina del 6 giugno al porto di Bari l’esercitazione complessa di Maritime security 2025, coordinata dalla Capitaneria di porto – Guardia costiera di Bari: lo scenario operativo simulato ha previsto un’allerta per la presenza di un pacco sospetto a bordo della nave da crociera Msc Opera, di bandiera panamense, appena ormeggiata al porto di Bari.
Dopo l’ormeggio il comandante della nave è stato allertato dal proprio personale di sicurezza circa la possibile presenza di un pacco sospetto a bordo, e la circostanza è stata poi confermata alla sala operativa della Capitaneria di porto. Il comandante della Msc Opera, quindi, ha attivato lo Ship security plan per dare risposta immediata all’allarme bomba e informare così la Guardia costiera, in qualità di autorità nazionale designata in campo di security. Il pacco sospetto è stato rinvenuto dalle squadre di sicurezza e segnalato alle autorità, nel frattempo alla Capitaneria di porto è stata riunita l’unità di crisi con le autorità competenti, attivando il collegamento in videoconferenza con il “Maritime Support Centre”, centro operativo della ”MSC Cruises Management” con sede a Londra.
Sono state simulate le procedure di messa in sicurezza dell’area, così come l’evacuazione controllata dei passeggeri da bordo e dal terminal crociere. Inoltre, è stata testata la capacità di intervento e neutralizzazione del pacco sospetto da parte degli artificieri e delle unità cinofile della Polizia di stato, supportati dai vigili del fuoco, per accertare la natura del pacco. Tutte le azioni sono state finalizzate a mitigare il rischio per passeggeri, equipaggio, infrastrutture portuali e ambiente, garantendo l’adozione tempestiva di misure di sicurezza efficaci e coordinate.
L’esercitazione ha avuto l’obiettivo di verificare l’efficacia della risposta delle strutture di security portuale e marittima, testando l’interoperabilità tra il personale di bordo, la compagnia di navigazione, la Guardia costiera, le forze di polizia e l’Autorità di Sistema portuale locale. Al tavolo tecnico istituito dalla Capitaneria di porto – Guardia costiera di Bari per la costituzione della unità di crisi hanno preso parte: Prefettura di Bari, Questura di Bari, Polizia di frontiera, Guardia di finanza, Carabinieri, Dogana, Vigili del Fuoco, Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, Uffici di Sanità Marittima, Aerea e di Frontiera, Corpo Piloti, Rimorchiatori, Ormeggiatori del porto di Bari e il personale di bordo della nave MSC Opera, con il supporto della compagnia armatrice MSC Cruises.
“L’esercitazione ha rappresentato un banco di prova essenziale per valutare la prontezza operativa, la capacità decisionale e la gestione dello stress dei soggetti coinvolti, nell’ottica della prevenzione e della risposta efficace a scenari critici”, fanno sapere dalla Guardia costiera.







