“La storia infinita”: così i baresi definiscono il fenomeno dei cantieri che tengono la città sotto assedio. Lavori nelle vie del capoluogo con diversi fini, accomunati dagli stessi disagi: restringimento delle carreggiate, rallentamento del traffico, inabilità di parcheggio, smog e polvere.
Tante le lamentele di chi vive e lavora nei dintorni delle zone interessate dalla presenza dei lavori. Parliamo con alcuni commercianti di via Fanelli, all’altezza di un cantiere mobile partito da Valenzano, in continuo spostamento e attualmente presente nel bel mezzo della strada trafficata di settembre, dal civico 207 al 201. “Sono due giorni che c’è questo scempio proprio davanti al bar che gestisco – afferma Fabio Caradonna, titolare del Cafè on the road – hanno bloccato tutto, hanno levato un isolato, hanno ristretto parecchio la carreggiata ed è difficile attraversare da ambedue i lati. Questo è uno dei lavori che doveva essere effettuato durante l’estate: hanno avuto giugno, luglio e agosto, invece sono andati proprio a intervenire nel periodo della scuola, quando c’è più traffico. Significa non avere rispetto del cittadino”.
Le stesse riflessioni vengono da Michele Anaclerio, titolare di Mister Dog: “È cantiere che è cominciato da Valenzano, attraversando Triggiano e Carbonara (dove la piazza è stata chiusa quattro volte e c’è un serio disagio) e ora sta scendendo verso via Fanelli. Stanno creando un disagio per tutti perché investe completamente l’isolato impedendo il parcheggio”. “Non possiamo parcheggiare nemmeno noi residenti per andare a far la spesa”, incalza una signora indignata. “Già noi abbiamo problemi in quest’area, perché spesso le automobili si fermano in doppia fila, con conseguenti multe. Questo non fa che aggravare le difficoltà”.
“Vorrei sapere a cosa sono rivolti questi lavori – continua Caradonna – ovunque c’è qualcosa per cui smantellano e ricostruiscono, spesso asfaltando in maniera approssimativa: ci sono zone in cui stanno inserendo la rete elettrica, altrove la fibra ottica, o la pista ciclabile. Ciò che è certo è che stanno creando disagio. Inoltre, non si sa ancora quando finiranno: il cartello cita un periodo che va da metà giugno al 30 settembre. Speriamo facciano più in fretta possibile senza creare ulteriori problemi”.
Concorda Anaclerio: “Questo è il grosso problema di Bari. Bari pensa soltanto al centro. I cittadini pagano per fare del centro il fiore all’occhiello di Bari, mentre tutte le zone periferiche sono tutte tenute allo sbando. Purtroppo se non si sveglia il cittadino barese non si risolve nulla”.








