Riflettere sull’importanza della libertà di stampa, per riempire questo valore di contenuti e non lasciare che si trasformi in una bandiera senza alcun reale significato. Sigfrido Ranucci, conduttore di Report, dal foyer del teatro Petruzzelli di Bari presenta lo spettacolo teatrale, “Diario di un trapezista”, che andrà in scena il 3 maggio del 2026. Lo fa a pochi giorni dall’attentato subìto, quando un ordigno – nella notte tra il 16 e il 17 ottobre – ha distrutto le auto di famiglia. Non ne parla, se non per rispondere alle domande dei giornalisti: “Meno male – dice riferendosi alle polemiche delle scorse ore – perché mi stavo annoiando, non sono abituato a tutti questi attestati di solidarietà”.
Si concentra però su quei famosi contenuti, fatti di ricerca e di motivi: del perché sei milioni di italiani, sulla soglia della povertà, non possano curarsi, del perché muoiano 1.000 persone l’anno per incidenti sul lavoro, della mancata applicazione delle norme sulla sicurezza, dei numeri sulla precarietà. Di fatti dunque, ma anche di persone: dei 30 giornalisti uccisi in Italia dal dopoguerra, dei circa 300 sotto tutela, dei 26 sotto scorta. “Raccontare la fatica quotidiana della libertà di stampa – continua – significa mantenere alto un valore inalienabile dell’uomo”. Accanto a lui il sindaco di Bari Vito Leccese che, nel 34esimo anniversario dell’incendio del politeama, omaggia il giornalista con “il dono più prezioso” spiega, la sacra manna di San Nicola.
E si passa alla presentazione dello spettacolo, che racconta un Sigfrido Ranucci segreto, parallelo a quello che si è abituati a vedere in onda e che per realizzare le sue inchieste ha dovuto fare le sue scelte, anche in pochi secondi, che hanno condizionato per sempre la sua vita. I biglietti saranno in vendita da mercoledì 29 ottobre, direttamente al botteghino del teatro Petruzzelli o su www.vivaticket.it.







