È stato uno dei più strenui difensori dell’ambiente a Bari. La città piange Manlio Epifania, presidente di Ortocircuito – il primo orto sociale urbano del capoluogo pugliese – e coordinatore della comunità di Parco Gargasole. Epifania era malato da tempo, lo aveva confermato lui stesso in estate con un post su Facebook. La notizia della sua morte ha cominciato a circolare sui social durante la mattina del 31 ottobre, e sono stati tanti i commenti di quanti l’hanno conosciuto, e con lui hanno condiviso le battaglie per una città più verde e rispettosa della natura.
A partire dal sindaco Vito Leccese: “La notizia della scomparsa di Manlio Epifania mi addolora profondamente – ha dichiarato, appresa la notizia – Ci conoscevamo dagli anni Settanta, gli anni della mobilitazione giovanile e dell’impegno che ha prodotto le prime esperienze di occupazioni pacifiche e riuso collettivo di spazi abbandonati. Manlio è stato un visionario, un idealista con radici ben piantate in quella terra che ha sempre guardato con gli occhi del militante ecologista. Nella nostra città, solo negli ultimi anni, è stato tra i promotori di una serie di esperienze di agroecologia – da Parco Gargasole a Ortogentile agli orti urbani e scolastici – che oggi sono riconosciute e partecipate da una comunità ampia e trasversale che si riconosce nelle pratiche di mobilitazione dal basso per la tutela dell’ambiente e degli spazi di naturalità urbana. Tra noi non sono mancate differenze di vedute e, da parte sua, dacché sono sindaco, anche critiche severe. Ma questo non toglie niente alla stima e all’affetto che gli ho sempre portato. Le sue competenze e le sue idee, maturate in tempi lontani, sono oggi più che mai attuali per contribuire a contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici nelle nostre città. Sono certo che tutto quanto ha seminato nella sua vita, sempre in una dimensione comunitaria e condivisa, continuerà a germogliare nel tempo. Ai suoi familiari e ai suoi amici giunga l’abbraccio mio personale e quello dell’intera città”.
“Ha dato tantissimo alla nostra città – recita uno dei commenti – con il suo enorme e genuino impegno per la comunità, l’ambiente, la creazione di reti sociali e solidali fra le persone che abitano negli stessi luoghi, la trasparenza e la correttezza. L’impegno per un mondo migliore. Resta in eredità tanto che ha costruito”. Epifania si presentava come “agroecologista militante” e “utopista radicale”, era noto in città per il suo impegno con associazioni e scuole, e anche per la politica (è stato più volte candidato alle elezioni comunali). “Non ha mai cercato palcoscenici – ricorda qualcun altro – Ha seminato amore e speranza, semplicità e schiettezza. Non basterebbero mille parchi o mille piazze intestate per rappresentarne il valore e l’amore incondizionato che ha saputo donare a questa comunità”. “Che la terra che hai tanto amato ti sia lieve”, è il saluto che gli dedica un altro amico sui social.







