
Il fascino di Altamura, Ciardo e la musica di Massimo Di Cataldo: il film della seconda tappa del Cantatour.
Un trionfo di risate, la musica d’autore di Massimo Di Cataldo e il calore dello splendido teatro Mercadante di Altamura. Sono questi gli ingredienti che lo scorso 11 novembre hanno condito la seconda tappa del Cantatour: show itinerante di Radiobari, supportato da Pugliapromozione e Regione Puglia, che con Renato Ciardo sta portando nei migliori teatri pugliesi cabaret e musica di qualità. Dopo Gioia del Colle, quindi, l’edizione 2022 del tour di Radiobari ha puntato i riflettori sull’affascinante Altamura: vera e propria perla dell’area murgiana, a soli 50 chilometri da Bari.
Le luci della ribalta si sono accese innanzitutto sulla ‘casa’ di Saverio Mercadante: il teatro, dedicato proprio al noto compositore altamurano del XVIII secolo, che ha ospitato lo spettacolo. Costruito nel 1895 in occasione del centenario della nascita del musicista, dopo le due annate difficili condizionate dal Covid, il politeama in questa nuova stagione teatrale è tornato a riempirsi grazie a un cartellone ricco di eventi (in calendario prossimamente, tra gli altri, Emanuela Aureli e Sergio Castellitto) che ha richiamato a sé spettatori provenienti anche da fuori città.
Non una novità per Altamura, da sempre punto di riferimento e fiore all’occhiello del turismo made in Puglia, dal 2020 inserita nell’elenco regionale dei ‘Comuni ad economia prevalentemente turistica e città d’arte’. I posti da cerchiare in rosso sulla cartina sono davvero tanti. In primis, nel centro storico e ad appena 400 metri dal teatro Mercadante, la cattedrale dedicata all’Assunta: simbolo della città, costruita nel 1232 per volere di Federico II e allora una delle quattro basiliche palatine di Puglia, cioè alle dirette dipendenze dell’imperatore di Svevia.
Nel palazzo dell’ex Conservatorio Santa Croce, inaugurato lo scorso giugno dalla sindaca Rosa Melodia, ogni turista può contare sul nuovo Info Point con un prezioso servizio di noleggio bici. Il cicloturismo in Italia, infatti, è un settore in forte ascesa e Altamura si dimostra al passo con i tempi anche sotto questo punto di vista. Sulle due ruote, per gli amanti del genere, a meno di 10 chilometri dal centro è possibile raggiungere il Pulo: una voragine, dolina di origine carsica del tipo a scodella, creatasi per il convogliare delle acque piovane proprio in questo punto.
Il Pulo rappresenta forse lo spettacolo della natura più applaudito del territorio altamurano. Una depressione di forma più o meno circolare, il cui diametro è di circa 500 metri, con una profondità massima di quasi 100 metri. Lungo le pareti è possibile scovare anfratti e grotte, vero e proprio patrimonio archeologico perché abitate sin dalle età più antiche della preistoria. Ed è proprio in questa zona, infatti, che è stato ritrovato “L’uomo di Altamura”: uno scheletro umano integro del Paleolitico, oggi custodito nel Museo Nazionale Archeologico.
Poco distante, in località Pontrelli, la Cava dei Dinosauri. Un giacimento, risalente a circa 70 milioni di anni fa, con innumerevoli impronte ben conservate di dinosauri. Si tratta della più vasta area ad impronte di dinosauro in Europa e proprio qui, a fine ottobre, due esperti inviati dall’Unesco hanno eseguito un sopralluogo per valutare la possibilità di far diventare la zona GeoParco Unesco. Non è la prima volta che l’Unesco guarda alla Puglia, regione che conta già quattro siti nominati dall’agenzia patrimonio dell’umanità: Castel del Monte, i trulli di Alberobello, il Santuario di San Michele Arcangelo e Castel Fiorentino a Torremaggiore.
Patrimonio culinario, apprezzato dai turisti di tutto il mondo, è il pane di Altamura che nel 2003 è stato il primo prodotto da forno in Europa a ricevere la prestigiosa certificazione Dop (Denominazione d’origine protetta). Anche in questo caso, per i turisti più curiosi, la cartina di Altamura propone un posto da visitare: il Museo del Pane, allestito nello storico forno di Vito Forte, nei pressi della Cattedrale, dove l’imprenditore altamurano iniziò a lavorare nel lontano 1956.
Il viaggio tra i posti più caratteristici di Altamura, quindi, torna nel cuore del borgo antico e a due passi dal teatro Mercadante che ha ospitato il Cantatour di Radiobari e Massimo Di Cataldo. Il cantautore romano, ma con origini pugliesi, nella sua esibizione ha passato in rassegna il meglio del repertorio con in più un omaggio a Lucio Battisti. La vera ovazione del pubblico è stata riservata a Se Adesso te ne vai, canzone presentata a Sanremo nel 1996. Lo show di Renato Ciardo adesso si prepara al gran finale del 2 dicembre: tappa conclusiva al teatro Curci di Barletta, ospiti Carlo Marrale e Silvia Mezzanotte (ex Matia Bazar).







