Di fronte all’ennesimo naufragio, avvenuto domenica mattina sulle coste di Cutro in Calabria, la Migrantes diocesana di Bari Bitonto esprime “cordoglio e preghiera per le vittime, vicinanza ai superstiti, ma anche sconcerto per l’accaduto”. La Migrantes diocesana si unisce e sostiene l’appuntamento mensile di questa sera del Digiuno di Giustizia in solidarietà coi Migranti, previsto a Bari in corso Vittorio Emanuele 113 dalle 17.30 alle 19.30. “Sentiamo urgente e indispensabile l’impegno alla responsabilità dell’accoglienza, che vinca l’indifferenza”, si legge in una nota dalla diocesi.
Il “Digiuno di giustizia” è un presidio mensile di “denuncia dei respingimenti e di motivazione all’accoglienza”. I promotori sono: comitato per la Pace di Terra di Bari, GEP Gruppo Educhiamoci alla Pace ODV, Migrantes Arcidiocesi Bari – Bitonto, Famiglia Comboniana Bari, Periplo, MPPU Puglia, Piccola Comunità Kairos, Flai Puglia, Le Veglie contro le morti in mare, Gruppo Emergency Bari.
“Con il digiuno vogliamo esprimere il nostro urlo di dolore per l’ennesimo naufragio avvenuto all’alba di domenica 26 febbraio sulle coste di Cutro. Uomini, donne, bambini che si erano imbarcati in Turchia, tutti accomunati dalla speranza di una vita migliore per sé e per i propri figli. Profughi, che scappavano da guerre e da violenze insopportabili e invece hanno trovato la morte – è l’appello dei promotori per voce di Alex Zanotelli – 64 finora accertati che si aggiungono agli innumerevoli morti sepolti nel Mediterraneo, diventato ormai una tomba a cielo aperto. Il nostro è un grido acuto di dolore per questo ennesimo orrore. Fino a quando assisteremo impassibili al disgregamento della nostra umanità? Non possiamo non protestare per il cuore di pietra di chi ci governa. Il nostro digiuno è un atto pubblico di protesta davanti a un tale degrado di umanità. Penso che testi come il Salmo 12 fotografa così bene la drammatica situazione che viviamo: come rettili strisciano e i più vili emergono. È al colmo la feccia”.







