Hot Pot China’s Flavour è l’ultima frontiera dell’esperienza culinaria a Bari. Lontano dall’immagine di un ristorante cinese anni Novanta, è a metà tra una galleria moderna di arte pop e una sala ricevimenti dal design orientaleggiante.
La novità assoluta è una: a cucinare ci pensi tu. Tra i tavoli dei clienti spuntano pozzette in acciaio, all’interno delle quali si incastra la pentola con il brodo, al quale aggiungere gli ingredienti prescelti, in gran parte di origine asiatica difficilmente reperibili sui banchi di casa nostra.
Il cliente diventa chef, con un’unica missione: creare la propria ‘hot pot’ (‘pentola calda’) districandosi tra non poche difficoltà, quali un menù (quasi) interamente in cinese, ingredienti inusuali (orecchie di maiale, teste di anatra, zuppa di pinna di squalo, zuppa di ossi con mais) e salse da creare su misura. L’insidia del super piccante è sempre dietro l’angolo.
La clientela è visibilmente divertita. Sono molti i fruitori del China’s Flavour di origine asiatica che s’immaginano teletrasportati nel loro Paese natale. La struttura è quella che ospitava un locale storico per la ‘night life barese’: il Nordwind. Segno – forse – di una Bari che lascia sempre più spazio a realtà imprenditoriali di respiro cosmopolita.
China’s Flavour spopola tra gli amanti delle esperienze inconsuete e appaganti per il palato, anche se non propriamente ‘low budget’ o caserecce. In alternativa, ci si può sempre affidare ai biscotti della fortuna.







