“Di notte gli alberi diventano sogni” è la nuova mostra personale della fotografa barese Alberta Zallone, che sarà esposta sabato 15 aprile dalle 18 al Museo Nuova Era, Strada dei Gesuiti 13. Ex docente alla facoltà di Medicina dell’Università di Bari, l’autrice da sempre fotografa per passione, esponendo la sue foto da oltre 10 anni. Alberta Zallone dedica queste immagini alle esplorazioni compiute nella Foresta Umbra nel corso dell’ultimo anno.
La Foresta, dichiarata patrimonio Unesco nel 2017, viene fotografata in tutte le stagioni nei suoi aspetti più peculiari, nella sua identità antica, con alberi non comuni nel resto della Puglia. Un albero in particolare, un faggio pluricentenario, ha attirato l’attenzione dell’autrice che lo ha ripreso in tutte le stagioni e condizioni climatiche, fotografandosi più volte sotto.
“Questa mostra nasce da una vecchia passione per il Gargano che mi ha trasmesso mio padre portandomi in gita nella Foresta Umbra- dichiara Alberta Zallone a Telebari – Ritornando a frequentare la foresta con regolarità, l’ho trovata ancora più bella di quanto me la ricordassi, perché la Foresta Umbra la si conosce davvero solo se la si attraversa a piedi dall’interno. Così ho deciso di iniziare questo percorso, fotografandola in tutte le stagioni: dapprima addormentata con l’ultima neve con il dominio di verdissimi muschi e poi il ritorno della vegetazione, le fioriture, il verde dell’estate, il cambiare delle stagioni, le piogge e la nebbia”.
Gli scatti dell’autrice non si presentano come fotografie naturalistiche, ma vogliono entrare nell’anima della foresta. “Il mio scopo- prosegue l’autrice- è stato quello di realizzare immagini che possano trasmettere l’idea di quello che è il bosco per me. In molti scatti ci sono anche io, mentre cammino nei sentieri, oppure mentre sono seduta sotto un faggio, il mio albero preferito”. La foresta conserva un’aura di mistero, al contempo minaccioso e salvifico, reca un ricordo ancestrale che vive dentro di noi e che appartiene alla nostra anima. “Il bosco è un luogo tipico dell’immaginario- conclude l’autrice- ciascuno di noi nella foresta vede quello che sente. Quando sono nel bosco dimentico tutto e mi immergo completamente nella natura. Per me il bosco è vita. Qualsiasi sia il mio umore, io nella foresta trovo me stessa”.







