Si terrà oggi pomeriggio a Bari, a partire dalle ore 16.30 nell’Arena della Pace della Mongolfiera di Japigia, la prima edizione del festival ‘70100 Emozioni’: una manifestazione promossa dall’assessorato al Welfare e organizzata nell’ambito del progetto Educativa di strada gestito dalle cooperative sociali San Giovanni di Dio e Servizi Sanitari Globali.
Si tratta dell’evento conclusivo di un più ampio percorso di interventi realizzato in diversi quartieri della città, con l’obiettivo di contrastare le povertà educative di bambini, adolescenti e giovani attraverso attività artistiche ed espressive. Il progetto, nel suo complesso, ha coinvolto 210 ragazzi, tra minori e giovani adulti, di cui 30 con disabilità.
Il programma del festival, oggi pomeriggio, prevede una jam session di diverse arti di strada – tra cui break dance, calcio freestyle, writing e rap – durante la quale i ragazzi e le ragazze del progetto potranno esibirsi con delle performance. Alle ore 19.15 è in programma l’esibizione di calcio freestyle con Tony Caldarola e Edofr3style e, a seguire, il concerto del gruppo hip hop Bari Jungle Brothers, con la partecipazione dei rapper Reverendo, Torto, Preso, Cekka e Redshot, e la musica di dj Manzo. Condurrà l’evento il Vj e presentatore Andrea C Ravallese.
“Questa prima edizione del festival degli adolescenti rappresenta il momento conclusivo di un percorso, fortemente voluto dagli stessi ragazzi incontrati quest’anno nel corso del progetto dell’educativa di strada nei diversi quartieri – spiega l’assessora al Welfare, Francesca Bottalico -. È un’iniziativa pensata per rendere protagonisti ragazzi e ragazze, che ne hanno immaginato tutto l’impianto organizzativo. In questo modo avranno la possibilità di esprimere, attraverso vari linguaggi artistici, le loro potenzialità e i loro desideri, assieme alla propria identità”.
“Per noi è anche un modo per continuare a lavorare con gli adolescenti più problematici e a rischio devianza che, a partire dai laboratori realizzati insieme, auspichiamo possano costruire un futuro diverso da quello cui sembrano destinati – dice ancora Bottalico -. Giovani e adolescenti rappresentano una priorità educativa: per questo intendiamo strutturare questa manifestazione in modo che possa diventare un appuntamento fisso e, allo stesso tempo, avviare una serie di attività rivolte esclusivamente a loro, come un centro di ascolto e confronto”.








