“Il mio rapporto con l’Italia? Bellissimo. Tanto tempo fa sono stato generale nell’esercito romano, poi purtroppo sono diventato schiavo…”. Così, scherzando sul ruolo interpretato nel film ‘Il Gladiatore’, l’attore e cantante neozelandese Russel Crowe durante la conferenza stampa a Taranto, dove questa sera si esibirà da musicista con il suo spettacolo dal titolo Russell Crowe’s Indoor Garden Party Featuring The Gentlemen Barbers and special guest, che si terrà alle 21 nell’arena della Villa Peripato.
Crowe ha ammesso che ovunque viene identificato come il Gladiatore, film che nel 2001 gli è valso l’Oscar. “Qui in Italia – ha aggiunto – mi sento veramente accolto, mi dà un gran piacere ed è un grandissimo onore. L’altro giorno a Catanzaro a un certo punto erano tutti in piedi che cantavano e ballavano e il direttore del festival ha detto che non aveva visto mai una cosa del genere”. L’intero ricavato delle quattro tappe del tour italiano di Russel Crowe (Catanzaro e Taranto, poi Roma e Bologna) sarà devoluto agli alluvionati dell’Emilia-Romagna.
“Non so – ha sottolineato Crowe rispondendo alle domande dei giornalisti – quanto conosciate del mio passato dal punto di vista musicale, ma sono decenni che io pubblico dischi. Ho cominciato a suonare agli inizi degli anni ‘80, ho fatto tanta strada e purtroppo l’età avanza. Questo spettacolo è la combinazione di altre band con le quali ho suonato in passato. C’è una forte connessione tra di noi, è forte la nostra unione”.
“Negli ultimi due anni ho lavorato sodo, ho fatto sette o otto film. E per trovare un equilibrio, mi piace fare anche musica. Altri recitano, a me piace tornare a suonare, salire sul palco e avere un rapporto diretto con il pubblico, sentire le loro reazioni. Se preferisco fare l’attore o il musicista? Devo dire che l’energia è la stessa – ha concluso Crowe -. Scrivere una canzone è come creare un personaggio”.
(Servizio video di Angelo Ingenito)







