L’Estremo Oriente visto attraverso la lente di una rassegna cinematografica organizzata dalla Libreria del Teatro di Bitonto. Dai grandi classici di Murakami ai documentari sul sushi, passando per l’immigrazione cinese in Italia: una selezione che fa gola a ogni cinefilo che si rispetti.
Il lunedì questa deliziosa libreria bitontina dà vita a speciali proiezioni, che fanno parte di un programma di mini rassegne, dai temi più disparati. Ovviamente l’ingresso è gratuito, e tutti coloro che partecipano possono fornire degli spunti per i successivi cineforum. “Gestisco questo esercizio commerciale da 19 anni, e da diverso tempo abbiamo deciso di ospitare queste rassegne, che vanno ad affiancare i tantissimi eventi di cui ci occupiamo già, come ad esempio le presentazioni di libri e la visione di documentari, abbiamo un vero e proprio programma settimanale – spiega a Telebari il gestore Gianluca Rossiello – cerchiamo di proporre film che difficilmente si potrebbero trovare altrove, e stiamo avendo molto successo. Ritengo che la mia libreria sia un pensatoio e un luogo sociale, di ritrovo”.
A scegliere i lungometraggi che compongono l’attuale rassegna sull’Oriente è stato Orazio Sinigaglia, amico di Gianluca nonché grande appassionato della cultura orientale, specialmente quella nipponica. Orazio, talent scout per un’importante agenzia di modelle, non nasconde il suo amore per il Paese del Sol Levante. “Da ragazzo ho conosciuto una fanciulla giapponese di cui mi sono invaghito, da quel momento in poi il Giappone mi è entrato nel cuore – ci racconta, – mi sono appassionato alla letteratura giapponese, in particolar modo quella di Haruki Murakami, e organizzo eventi sul Giappone assieme alla Feltrinelli, anche raduni di cosplayer. È interessante notare inoltre come il Giappone abbia un filo diretto con i giovani, che sono sempre entusiasti per le iniziative dalle atmosfere nipponiche”.
Per i film sull’Estremo Oriente c’è un grande seguito e il massimo delle presenze: era già successo qualche tempo fa con il cineforum incentrato esclusivamente sui lungometraggi tratti dai capolavori di Murakami. Ma qual è quel ‘quid’ in più che il cinema orientale possiede rispetto a quello occidentale? “Forse il romanticismo, la ricerca della perfezione, il loro modo di esprimersi è diverso – conclude Orazio – e poi un’altra cosa peculiare è la presenza costante della cucina e del cibo, sia nei film che negli anime”. Per consultare i titoli della rassegna e rimanere aggiornati sulle iniziative della Libreria, basta consultare la loro pagina Facebook.







