Nella cittadina di Gioia il Colle il mese di agosto si respira un’aria medievale. Protagonista del paesino barese è la competizione del Palio delle Botti. Quest’anno la sua VI edizione è ricca di novità. Voluta fortemente da Claudio Santorelli, il quale ha realizzato la manifestazione per la prima volta nel 2016, la gara del Palio delle Botti è unica nel suo genere.
Si tratta di una competizione che invade tutto il centro storico del paese con protagoniste le barrique da 225 litri interamente dipinte a mano che vengono fatte avanzare da spingitori che si contendono l’ambito trofeo chiamato “Cencio”. Ogni barrique rappresenta una cantina che rimane proprietaria del trofeo fino all’edizione successiva.
La volontà di voler far tornare in memoria un rituale sportivo svolto dai tempi federiciani in una delle sue dimore, come ci racconta il Santorelli, è legata ad una forte appartenenza al territorio. “A volte siamo spinti nel vedere l’erba del vicino sempre più verde della nostra. Un giorno soffermandomi sul cartello che è affisso all’ingresso del paese che appunto definisce Gioia del Colle come città federiciana e del buon vino e della mozzarella, mi sono detto basta guardare al di là del mio recinto. Voglio far qualcosa di realmente legato alla nostra tradizione”.
Continua a raccontarci la grande avventura. “Ho iniziato a raccogliere testimonianze e ad ascoltare la voce delle vecchie cantine. Affascinato dal nostro passato ho voluto realizzare un ritorno alle radici. Sono andato di taverna in taverna a chiedere consensi per partecipare ad una delle prime manifestazioni sportive e culturali protagoniste del centro storico, il Palio delle Botti. La prima edizione ha visto presenti 5000 persone, di anno in anno siamo cresciuti fino ad arrivare a 20mila”. Gioia del Colle è l’unico paese del Sud Italia a realizzare l’evento, insieme ad essa l’unica regione a far rivivere tale tradizione è la Toscana. Poche persone conoscono il Palio e pian piano sono si è diffusa. La VI edizione è stata censita nel portale italive.it, progetto patrocinato dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, ed è stata ammessa alle votazioni per il Premio Italive 2023.
È ricco il programma della festa nell’ hinterland barese:
– Il 3 e il 4 agosto: le feste di quartiere, da San Domenico, Porta Casale, San Francesco fino a Porta Maggiore;
– Il 5 agosto: Spingitori crescono, la gara dei piccolini e a seguire ci sono le qualificazioni e le Semifinali del Palio;
– Il 6 agosto: Finale del Palio delle Botti.
Il tutto arricchito da Falconieri, Cortei Storici, sbandieratori, corsa dei giullari, combattimento in arme, mercatini, accampamenti medievali, giochi dell’epoca concludendo con l’enogastronomia. L’atmosfera descritta accompagnerà tutta la durata dell’evento. Non sono solo le barrique da 225 litri e le cantine che partecipano alla conquista del Cencio a portare in vita l’anima del passato, ma è stata la grande forza di non arrendersi di Claudio Santorelli a spingere la barrique che racconta un pezzo di storia del nostro territorio.








