Vi piacerebbe fare un viaggio a ritroso nel tempo per osservare da vicino la quotidianità delle tradizioni contadine pugliesi? Potrete lasciarvi trasportare dai profumi inebrianti di pettole e taralli, e avrete l’occasione di toccare con mano i manufatti degli artigiani oppure i pizzi lavorati con cura dalle sarte. Tutto questo è possibile grazie al Presepe Vivente di Pezze di Greco, uno dei più minuziosi e dettagliati del tacco dello stivale. Un’esperienza talmente unica, da essere immortalata sulle pagine della nota rivista Vanity Fair.
Gli ingredienti principali per la realizzazione di questo piccolo capolavoro, sono certamente l’accuratezza storica, l’estetica meticolosa e la fortuna di avere uno sfondo meraviglioso come quello della Lama del Trappeto, un villaggio rupestre dato in comodato d’uso all’associazione che si occupa della manifestazione. Percorrendo un itinerario di circa due ore, i visitatori hanno modo di ammirare 500 figuranti impegnati nella rappresentazione di oltre 23 scene d’epoca: un viaggio che si snoda attraverso grotte ed anfratti, in un’atmosfera che richiama i primi del ‘900. “Quest’anno siamo alla nostra 35esima edizione”, racconta orgoglioso a Telebari il professor Francesco Chialà, agronomo e direttore del Museo Laboratorio Arte Contadina, “è stata l’associazione culturale del presepe a promuovere l’istituzione di un museo, affinché possa essere custodita la memoria storica della nostra città”.
Il presepe, che attira visitatori da tutta la regione e non solo, mette in scena la vita contadina adoperando animali come pecore e asini, che ai tempi vivevano in simbiosi con l’uomo. Gli scenari inoltre raffigurano botteghe, brigantaggio, spezierie, ambienti dedicati a miele e dolci e molto altro. Uno dei fiori all’occhiello del percorso poi è certamente il magnifico frantoio ipogeo che, ci spiega il professore, incuriosisce anche gli esclusivi ospiti di Borgo Egnazia. “Per poter strutturare il nostro presepe vivente occorrono lavoro e dedizione”, continua il direttore, “ci mettiamo un anno a organizzare tutto, e i costumi sono concepiti sulla base di ricerche e studi, per poi essere cuciti durante il laboratorio di sartoria del museo”. Secondo Chialà questa manifestazione rappresenta davvero un’occasione unica, un modo per riscoprire le nostre origini attraverso la convivialità, lasciando da parte per alcuni istanti le invadenti tecnologie.
Il Presepe Vivente di Pezze di Greco sarà visitabile il 26 e 27 dicembre, l’1, il 2, il 6, e il 7 gennaio, dalle 16 alle 21. Due giorni dopo l’Epifania invece ci sarà un’apertura straordinaria mattutina dedicata alle scuole. Per visionare il programma completo e prenotare il vostro posto, non vi resta che consultare il sito ufficiale della manifestazione.







