Tornano i riti della Settimana Santa a Palese, come ogni anno ricca di eventi. A grande richiesta, arriva la seconda edizione della mostra dei “Misteri in miniatura” in cui verranno esposte le riproduzioni in scala dei Misteri che compongono la processione del Venerdì Santo di Palese. La mostra sarà aperta nelle giornate di martedì 26, mercoledì 27 e giovedì 28 marzo dalle 10 alle 12 e dalle 19 alle 21 (il Giovedì Santo fino alle 23) nella Cappella di San Giuseppe in Piazza Capitaneo.
Venerdì 29 marzo, il Venerdì Santo, avrà luogo la Processione dei Misteri: ben 20 i simulacri che sfileranno per le vie del paese. Dopo l’emozionante “incontro” tra il Mistero di Gesù Morto e Maria Santissima Addolorata alle 18.30 su Piazza Magrini, la processione procederà secondo il seguente itinerario: Corso Vittorio Emanuele – Via Gino Priolo – Via Armando Diaz – Via Amedeo di Savoia – Via Modugno – Via Saverio Sgaramella – Via Fiume – Vico IV Fiume – Via La Croce – Via Gen. Giovanni Vacca – Via Italo Balbo – Via Giovanni Valle – Via Caputo – Via Capitaneo – Piazza Capitaneo – Corso Vittorio Emanuele – Piazza Magrini.
Alle 23 circa, su Piazza Capitaneo, il corteo effettuerà una sosta per permettere la benedizione della folla con la Reliquia del Legno Santo. La processione sarà accompagnata dal Gran Concerto Bandistico “Boleto Città di Nova Siri – Matera” (diretto dal maestro V. Guida), dal Complesso Bandistico “Nino Rota” di Palese (diretto da G. Demichele) e dalla Bassa Banda “Città di Bitonto” (diretta da Michele Tarantino).
Il giorno di Pasqua, domenica 31 Marzo alle ore 08.45, la tradizionale processione dell’effige del Gesù Risorto.
Le celebrazioni del Triduo Pasquale presso la Chiesa San Michele Arcangelo:
Giovedì Santo (Messa in “Coena Domini”), ore 19 (alle ore 22.30 l’Adorazione Comunitaria);
Venerdì Santo (Liturgia della Passione), ore 16;
Sabato Santo (Veglia Pasquale), ore 22;
Domenica di Pasqua, ore 08.00 – 09.30 – 11.00 – 19.00.
Degno di menzione il restauro del Mistero di “Gesù alla colonna” ad opera di V. Jaccarino e G. Zingaro dello Studio d’arte e restauro di Andria, ricordano gli organizzatori.








