A Bari la pasticceria ‘da Riccardo’, il caffè di Carbonara, compie 100 anni. Per l’occasione la famiglia Acquaviva, da sempre proprietaria dell’attività, “invita tutta la comunità sabato 18 maggio, alle ore 10.30, in piazza Umberto I per festeggiare il grande traguardo in compagnia dei protagonisti di questo percorso”. L’evento sarà presentato da Nick Difino, autore e conduttore televisivo, esperto del mondo food. Per l’occasione i pasticceri hanno elaborato anche una versione speciale del loro dolce tradizionale: il profittérol dei 100 anni.
Quella della pasticceria, nota anche come ‘dei fratelli Acquaviva’ è una storia fatta di persone: l’attività nacque nel 1924 come latteria grazie ai coniugi Antonio Acquaviva e Nicoletta Guglielmi, andriesi trasferitisi a Carbonara. Antonio e Nicoletta ebbero sette figli e nel corso del tempo trasformarono la latteria in una gelateria/caffè che durante la Seconda guerra mondiale accolse non solo i cittadini di Carbonara, ma anche tutti gli stranieri di passaggio a causa della guerra.
Lì i coniugi Acquaviva offrirono per primi l’esperienza ai tavoli, ricreando quell’atmosfera un po’ bohémien che nelle grandi città già si respirava da tempo. Così, per tutti quelli stranieri, soldati e non, il bar non era solo un luogo di rifugio ma anche un posto dove sentirsi a casa. I ricordi e gli aneddoti riguardano tutti, dagli anglo-americani ai persiani loro alleati. Un locale in cui le barriere linguistiche e culturali venivano abbattute e si ritrovava la gioia nella semplicità di un caffè condiviso. E così da lì sono passati proprio tutti, esponenti politici di primo piano della Prima Repubblica come Aldo Moro e Bettino Craxi, cittadini e turisti, diventando un luogo di incontro e punto di riferimento per più generazioni.
La pasticceria oggi porta il nome di Riccardo Acquaviva, che cominciò a lavorare nell’attività all’età di 17 anni, dopo la morte prematura del padre, e ne raccolse il testimone assieme a suoi fratelli Vincenzo e Michelina, sotto la guida della nonna Nicoletta. E fu il più piccolo dei tre fratelli, Vincenzo, che aveva intrapreso gli studi alberghieri, ad aggiungere il servizio di pasticceria, negli anni Settanta. In questo secolo di vita fondamentale è stato il contributo delle donne della famiglia, che si sono spese in diversi ruoli e hanno dato il loro massimo contributo per portare la pasticceria fino al traguardo delle cento candeline. Tra loro c’è Michelina Acquaviva, oggi 87enne, anche lei entrata nell’attività giovanissima, all’età di 16 anni, diventata la pasticcera ufficiale a 25 anni.
Oggi sono figli di Riccardo – uno si chiama Nicola e l’altro Antonio, proprio come il primo titolare – a conservare la titolarità dell’attività e far in modo che la storia continui. A gestire in prima linea la pasticceria c’è una donna, Mariangela Bruni, assieme a un team giovane di 8 dipendenti, tra cui il pasticcere Giovanni Papapicchio, da 30 anni in pasticceria, arrivato ai forni all’età di 16 anni. Nella pasticceria ‘da Riccardo’ si porta avanti la tradizione lunga 100 anni. Sono assolutamente da assaggiare, oltre al profittérol nella versione al cioccolato e caffè e in quella al limone e panna, le storiche veneziane imbevute di liquore allo Strega, bigné, le tette delle monache e i richiestissimi cigni alla crema di caffè o cioccolato.







