Le dita di grandi musicisti di fama internazionale e talentuosi emergenti sono pronte a scivolare sui tasti del pianoforte a coda dal 22 al 29 agosto in occasione del Bari Piano Festival, in alcuni dei luoghi più suggestivi del capoluogo pugliese e nelle ore più romantiche della giornata, all’alba e al tramonto. L’iniziativa, arrivata alla sua settima edizione, trasformerà ancora una volta la città in una sala d’ascolto a cielo aperto, con concerti a Torre Quetta, Parco 2 Giugno e Chiostro di Santa Chiara. Un festival che da anni ormai offre gratuitamente a cittadini e turisti la possibilità di restare estasiati dinanzi alla musica di eccezionali pianisti provenienti da ogni parte del mondo in un repertorio che spazia dal classico al contemporaneo. La rassegna è promossa dal Comune di Bari e si inserisce anche quest’anno nella più ampia programmazione della Festa del Mare, il cartellone unico dell’estate barese, sostenuto dalla Regione Puglia – Assessorato al Turismo con Pugliapromozione e Teatro Pubblico Pugliese.
Inizia il 22 agosto (inizio ore 21.00), con il concerto – recital di grande prestigio sul sagrato della Basilica di San Nicola affidato ad Alessandro Taverna, dunque, la settima edizione del Bari Piano Festival. Il giovane virtuoso veneziano con una carriera internazionale assai prestigiosa, si esibirà in un programma interamente dedicato a Rachmaninov, uno tra i compositori più amati dal pubblico e dai pianisti. Il secondo musicista scelto per questa edizione 2024 del BPF è Iiro Rantala, talentuoso pianista jazz finlandese, con un recital di piano solo in cui il calore del suo pianismo si coniuga con le ascendenze nordiche in una miscela affascinante. L’appuntamento il 23 agosto sarà uno dei due concerti al tramonto (ore 19.00) sulla spiaggia cittadina di Torre Quetta. Il concerto avrà l’introduzione del docente, critico musicale, saggista e veejay Alceste Ayroldi. Dopo il concerto ci sarà anche un djset di Alex Pala.
Domenica 25 agosto all’alba (06.00 del mattino) la musica del Bari Piano Festival risuonerà a Parco 2 Giugno grazie a due set di pianoforte contemporaneo – circa 30 minuti ciascuno – e a un’esibizione a quattro mani che avranno per protagonisti due giovani talenti italiani dell’Accademia di Pinerolo. Si tratta di Flavia Salemme che coniuga la bellezza e l’intelligenza della musica d’oggi con performance fresca, immediata e coinvolgente, e Simone Librale, giovane talento toscano amante delle sfide impossibili che sarà impegnato in uno dei banchi di prova più difficili del Novecento: gli Studi di Ligeti. Nella stessa giornata (inizio ore 19.00) al Chiostro di Santa Chiara è in programma un appuntamento di Parole senza musica con la presentazione del libro “Sarà l’avventura – Una vita per il Teatro” di Carlo Fontana (edito da Il Saggiatore) in collaborazione con la Libreria Laterza. Già Sovrintendente del Teatro alla Scala, Fontana dialogherà con Emanuele Arciuli e Nazzareno Carusi, pianista con una visione laica, intelligente e colta della musica, approfondendo la musica e il teatro degli ultimi quarant’anni dal punto di vista di chi li ha realmente vissuti da grande protagonista.
Lunedì 26, in esclusiva nazionale, la pianista australiana di adozione newyorkese Lisa Moore, leggenda del pianoforte contemporaneo, parte del gruppo americano Bang on a Can, in un percorso unico sulla musica d’oltreoceano, filo conduttore di questa edizione. L’appuntamento con An American Piano è sempre al Chiostro di Santa Chiara (inizio ore 19.00). Il 27 agosto terza serata di seguito al Chiostro di Santa Chiara con un doppio appuntamento (inizio ore 19.00) con il gradito ritorno del talento della scrittura di Francesco Carofiglio con il suo ultimo romanzo “La stagione bella” (edito da Garzanti) in collaborazione con Liberrima. Protagonisti della scena pianistica della giornata con due set di pianoforte solo saranno Roberta Di Mario e Benedetto Boccuzzi. La prima ci trasporterà attraverso le fascinose sonorità di un pianoforte in grado di raccontare, con bellezza ed eleganza, mentre il secondo, pianista visionario e coraggioso, farà attraversare al pubblico le sue ardite sperimentazioni e pagine iconiche del repertorio contemporaneo. Chiude il 29 agosto, in esclusiva regionale il jazz colto, virtuoso e sensibile di uno dei massimi artisti del jazz italiano di oggi, il pianista Antonio Faraò, con un concerto al tramonto a Torre Quetta (inizio ore 19.00) con l’introduzione affidata al giornalista e critico musicale Ugo Sbisà.







