Venerdì 15 novembre, a Noci, prenderà il via la terza edizione de “La Parata del Frutto Pendente”: tre giornate interamente dedicate al recupero dei saperi della cultura rurale e a una profonda conoscenza del territorio e dell’ambiente, con l’obiettivo di riportarli in città. Mostre, scambi di semi e talee, laboratori per piccole e adulti, mercati agricoli, e molto altro. Si partirà il 15 novembre con un programma dedicato soprattutto ai più piccoli: “Orto Fertile” realizzerà il progetto “Cosa farò da ghiande? Piccolo laboratorio di semina” per gli alunni delle classi terze dell’Istituto Comprensivo “Pascoli-Cappuccini”, che potranno apprendere come riconoscere e seminare le ghiande di leccio presenti in zona.
La giornata di domenica 17 novembre, invece, sarà dedicata allo scambio di semi e talee, con la presenza di numerose realtà della Puglia, alla mostra pomologica dei frutti pugliesi dei campi di conservazione del germoplasma fruttifero, a cura del Centro di Ricerca, Sperimentazione e Formazione in Agricoltura “Basile-Caramia” di Locorotondo, e al ricco mercato agricolo (dalle ore 10 alle 13), che si svolgeranno in piazza Plebiscito, nel cuore del centro storico di Noci. Verrà data anche la possibilità di visitare la Torre Civica, restaurata nel 2023, mentre in mattinata ci saranno “Le letture ad alta voce”, attività dedicate ai più piccoli che avranno come argomento proprio “La Parata del Frutto Pendente”. Nella terza e ultima giornata della parata nocese, prevista per il primo dicembre, al CineClub Mu.Ra di Noci ci sarà il Cinema Rurale (ore 18) con la proiezione del documentario “Donne di terra” di Elisa Flaminia Inno, che racconterà la storia di un gruppo di giovani contadine del Sud Italia che, attraverso l’agricoltura biologica e l’autoproduzione, hanno creato uno stile di vita sostenibile.
“La Parata del Frutto Pendente” prende il nome da una pratica agro-economica utilizzata a Noci tra fine ‘400 e inizio ‘800: consisteva nella limitazione degli usi civici delle aree boschive durante i mesi della parata, per ottenere il maggior numero di ghiande da rivendere ai cittadini o ai ducati limitrofi. La Torre Civica, conosciuta anche come Torre dell’orologio, difatti, fu costruita nel 1823, con i proventi ottenuti dalla vendita delle ghiande dei boschi demaniali. La comunità di Noci, dunque, sarà pronta a rivivere la parata che, in un tempo lontano, ha rideterminato i confini boschivi, l’economia agricola e le geografie urbane-rurali dei nostri paesi. La manifestazione è organizzata da “Orto Fertile”, un collettivo di ricerca e approfondimento eco-filosofico che mette insieme agricoltura, ecologia, etnobotanica, economia circolare, medicina popolare, pratiche artistiche e teorie ecofemministe, con il patrocinio del Comune di Noci. L’ingresso è libero.
(foto dalla pagina Facebook di “Orto Fertile”)








