Il più famoso romanzo di Natale di Charles Dickens, adattato per il teatro musicale da Melina Pellicano (autrice e regista) con le musiche di Stefano Lori e Marco Caselle, è pronto a far sognare adulti e bambini anche a Bari. La Compagnia Bit, venerdì 29 novembre alle ore 21:00 al Teatro Team, presenta ‘A Christmas Carol Musical’ opera originale: definito dal pubblico “lo spettacolo di Natale italiano da non perdere”, dopo gli straordinari numeri raggiunti nelle scorse stagioni con oltre 130mila spettatori in sei anni. Sul palco nel ruolo di Ebenezer Scrooge ci sarà Fabrizio Rizzolo, con un cast artistico di oltre 20 elementi, effetti speciali curati da Alessandro Marrazzo, musiche originali, 150 costumi e imponenti scenografie. I biglietti sono in vendita online sul circuito ticketone, ma è possibile acquistarli anche presso la biglietteria del teatro.
LA STORIA – Il vecchio Ebenezer Scrooge, dopo la morte del suo socio d’affari Jacob Marley, continua a condurre il suo banco d’affari con cinica avarizia rifuggendo da ogni rapporto umano e affamando il suo sfortunato impiegato Bob Cratchit. Scrooge odia il Natale e nemmeno l’invito a cena di suo nipote riesce a fargli cambiare idea. La notte della vigilia riceve la visita del fantasma del suo defunto socio Jacob Marley che gli annuncia la visita di tre spiriti. Lo spirito dei Natali passati gli mostra gli errori della sua vita passata, lo spirito del Natale presente gli fa vedere la felicità che il Natale genera, mentre lo spirito dei Natali futuri gli mostra il suo orrendo destino qualora non modificasse la vita che ora conduce. Dopo la visita degli spiriti Scrooge si risveglia la mattina di Natale profondamente cambiato nell’anima, aprirà finalmente i suoi occhi a sentimenti di generosità e amore. D’ora in poi non mancherà mai di festeggiare il Natale e non perderà nessuna occasione per fare del bene. Scrooge, quindi, compie una trasformazione: un cambiamento importante, la notte della vigilia di Natale.
IL MUSICAL – La solitudine di Scrooge e la sua ricchezza economica sono in contrapposizione con la serenità della famiglia e la modesta situazione sociale degli altri personaggi. La ricchezza d’animo e il coraggio di far fronte ad una situazione poco agiata sono la vera ricchezza. È un concetto vecchio, ma assolutamente attuale. “C’è qualche differenza nella vicenda e nei personaggi – dichiara la regista Melina Pellicano – ma sempre nel rispetto del racconto originale e nello spirito di Dickens. Questo è stato voluto ed è un piccolo modo personale per rendere omaggio allo scrittore. Ho scelto di aprire lo spettacolo con il monologo e la canzone del piccolo Tim (il figlio piccolo di Bob Cratchit, impiegato di Scrooge), per affidare ad un bambino il compito di spiegare ‘come stanno veramente le cose’, per spiegare al pubblico il punto di vista di un bambino che guarda al mondo con occhi limpidi e senza giudizio. Tiny Tim racconta infatti che Scrooge ‘non è capace di sorridere ed è sempre in collera con chiunque gli rivolga la parola’, ma che in realtà ‘è soltanto solo’ e nessuno dovrebbe rimanere solo a Natale”.







