Una bella gatta da pelare. Neanche il tempo di godersi un attimo il successo sanremese, che il giovane cantautore Olly è già alle prese con un grande bivio che potrebbe avere – nel bene o nel male – delle ripercussioni in carriera. È noto che il vincitore del Festival della canzone italiana ha di diritto l’accesso all’Eurovision Song Contest che quest’anno si svolgerà in Svizzera, a Basilea, con le due semifinali rispettivamente in programma il 13 e 15 maggio. La finale della competizione canora è invece prevista il 17 maggio, data nella quale Olly sarebbe atteso in Puglia. Difatti, è da tempo fissato il suo concerto (sold out) all’Eremo club di Molfetta (ha un’altra data il 16, anch’essa sold out).
Dunque festeggiamenti rinviati per il rapper genovese che, dopo aver sollevato l’ambito leoncino rampante sulla palma, simbolo della città di Sanremo, si trova dinanzi un dilemma abissale. Confermare la tappa pugliese o sbarcare St. Jakobshalle per partecipare al festival europeo della musica? Riconoscere stima e affetto dei fan del tacco d’Italia che da mesi con il biglietto tra le mani attendono il live o approdare in terra svizzera e rappresentare l’intera Italia?
Il vincitore dell’ultima rassegna festivaliera avrebbe avuto una scadenza tassativa dalla Rai: dalla consacrazione nella kermesse ligure soltanto una settimana di tempo, quindi una decisione da prendere entro e non oltre domenica 23 febbraio. I giorni scorrono veloci e per Olly è tempo di scelte: dovesse boicottare il concorso continentale (confermando quindi l’impegno in Puglia) al suo posto, come da regolamento, volerebbe a Basilea Lucio Corsi, secondo classificato al Festival di Sanremo.








