Back to Amy, ritorno ad Amy. Il Medimex 2025 annuncia una mostra fotografica dedicata a Amy Winehouse: sarà al MarTa di Taranto – museo archeologico nazionale – dal 17 giugno al 6 luglio, e arriva per la prima volta in Italia. “Amy Winehouse before Frank by Charles Moriarty” si compone di 50 fotografie scattate all’iconica artista londinese da Moriarty, che ha avuto modo di conoscerla prima che diventasse una star in grado di rivoluzionare con la sua voce, i suoi testi e il suo stile la musica del terzo millennio.
Amy Winehouse è stata unica, e Charles Moriarty l’ha capito dal primo momento: ha avuto modo di fotografarla prima dell’immenso successo mondiale di “Back to black” – suo secondo e ultimo album – prima che vincesse i Grammy Awards e venisse acclamata da tutti. Moriarty ha conosciuto Amy prima che diventasse l’artista tormentata dalle vicende personali, dagli amori complicati, dalle pressioni del padre e del sistema musicale: la Amy “before Frank”, prima di “Frank”, il suo album di debutto del 2003. Era la ragazza ebrea nata nel nord di Londra, una ragazza dal talento straordinario, ancora tutto da sviscerare. Moriarty ha avuto modo di incontrarla a Londra e a New York per due shooting, con le sue foto ha evidenziato la sua giovinezza e voglia di vivere e divertirsi, ma anche alcuni di quegli elementi che avrebbero contribuito a renderla iconica, come il trucco agli occhi in stile Cleopatra, l’articolata acconciatura dei capelli, gli abiti anni 60.
È la Amy Winehouse più autentica, quella che arriva a Taranto per il Medimex, la persona – con tutte le sue vulnerabilità – prima che l’artista acclamata. “Spero che chi osserva le foto possa vedere la mia amica”, dice Charles Moriarty, che avrà modo di parlare del suo rapporto con l’artista proprio a Taranto, in un incontro pubblico in programma il 17 giugno. Nelle immagini in mostra c’è Amy prima di “Frank”, ma anche Amy prima di quello che sarebbe diventata: vittima degli eccessi e preda perfetta per il gossip della stampa britannica, artista eccelsa in grado di sfornare un capolavoro come “Back to black” e allo stesso tempo di lasciarsi morire. I tentativi di imitazione si sono sprecati, ma Amy Winehouse è stata unica, nessuna è stata e sarà mai come lei.
Lo sa chi a distanza dal 23 luglio 2011 – giorno della sua morte – continua ad ascoltarla e ad amarla, lo saprà chi fino a ora non ha avuto modo di conoscerla. Con la mostra dedicata a Amy Winehouse – che si arricchisce con altri 10 ritratti di nudo e nature morte di Moriarty, in dialogo con la collezione del MarTa e la mostra “Penelope” – la proposta del Medimex 2025 si arricchisce ulteriormente: oltre agli annunciati concerti di Primal Scream e St. Vincent (20 giugno) e Massive Attack (21 giugno), e oltre alle tante attività più tecniche e agli incontri con il pubblico, ci sarà il consueto videomapping sulla facciata del castello Aragonese. Si chiamerà “On the road compilation”, avrà la firma di Roberto Santoro e Blending Pixels e celebrerà pace e libertà.








