Il palazzo Ateneo, sede storica dell’Università di Bari “Aldo Moro”, e il castello di Ceglie del Campo (ma non soltanto) sono i grandi protagonisti delle prossime Giornate Fai d’autunno, in programma sabato 10 e domenica 11 ottobre 2026. Tornano dunque le aperture straordinarie promosse dal Fondo per l’Ambiente Italiano per valorizzare il patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese con più di 700 luoghi straordinari in 350 città italiane, che aprono eccezionalmente le loro porte per mostrare l’immenso valore storico, artistico e ambientale che li caratterizza.
Dalla struttura classica e lineare, il palazzo Ateneo è il primo edificio pubblico realizzato nella città di Bari dopo l’Unità. Dall’ingresso su piazza Umberto partirà la sua visita guidata: prima sosta nell’atrio, poi visita alla biblioteca e allo scalone d’onore, l’aula magna con gli affreschi di Mario Prayer, l’uscita da via Crisanzio. L’apertura Fai sarà anche motivo per apprezzare la struttura architettonica del polo universitario e gli elementi decorativi, come i dipinti di Rinaldo Casanova e Nicola Colonna.
Cuore di Kailia, la località definita ‘la madre di Bari’, il castello di Ceglie è incastonato nel centro storico del piccolo centro abitato. Al suo interno, il museo potrà offrire ai visitatori interessanti spunti per conoscere l’arte dei Peuceti, che in passato avevano individuato in questo luogo un punto di riferimento per l’intero territorio. In provincia altri luoghi di storia, arte e natura che aprono al pubblico in occasione delle Giornate Fai d’autunno sono il palazzo marchesale dei Bianchi-Dottula di Adelfia e il monumentale edificio a Polignano a Mare in cui nacque e visse la scrittrice Fulvia Miani (anche noto come palazzo del Feudatario), la residenza nobiliare dei Pomarici-Santomasi sita nel centro di Gravina e la dimora ottocentesca Gagliardi a Molfetta.
Ancora un itinerario nel paesaggio carsico di Castellana Grotte, modellato nel corso del tempo dall’azione dell’acqua sulla roccia: dalla chiesa della Madonna della Grotta alle Gravinelle, fino alla contrada di Genna con la Neviera e la chiesetta di San Nicola. Infine, l’istituto Maria Cristina di Savoia a Bitonto e l’antica masseria Viti De Angelis risalente al XVII secolo situata nel cuore del Parco Nazionale dell’Alta Murgia, nel territorio comunale di Altamura.
In questa 15esima edizione, le delegazioni Fai regionali riservano una particolare attenzione all’artigianato italiano e al Made in Italy, valorizzando i saperi, gli antichi mestieri, le tradizioni manifatturiere e le eccellenze produttive che, insieme ai beni storici, artistici e paesaggistici, concorrono alla definizione dell’identità dei territori e rendono il Belpaese pietra miliare e modello invidiato nel mondo. Per le visite dei siti è richiesto un contributo libero. La prenotazione è consigliata, non obbligatoria. Per gli orari d’apertura e ulteriori informazioni consultare il sito www.fondoambiente.it.







