“Come in tanti già sanno, Checco Zalone, originario di Capurso, parteciperà a Sanremo. Ha telefonato a don Tonio e gli ha chiesto di individuare sette parrocchiani che vogliano salire con lui sul palco per fargli da spalla”. Il post, pubblicato sui social nella serata di ieri, è della pagina ufficiale della Parrocchia Santissimo Salvatore di Capurso. Un ‘avviso di selezione’ vero e proprio, con info e caratteristiche precise, rivolto a figuranti, parrocchiani, che avrebbero potuto accompagnare il comico nella sua avventura sanremese per fargli da spalla. Appuntamento fissato per le 18 di oggi. Una notizia ripresa da molte testate e perfino da Ansa. In realtà, una burla.
“Ieri sera abbiamo pubblicato su questa pagina un post che hanno letto tutti – scrivono oggi dalla parrocchia -. Era e rimane uno scherzo. Uno scherzo… da prete. Un innocuo scherzo, che spingerà ancora di più a seguire Checco Zalone”.
Dalla parrocchia di Capurso, nel post di oggi, arriva anche una predica. “Migliaia di visualizzazioni, condivisioni, decine di messaggi privati, articoli, raccomandazioni per partecipare a Sanremo, telefonate da giornali e tv per rilasciare interviste. Con calma, fra qualche giorno, chiederemo a qualche esperto di comunicazione di analizzare il tutto. Restiamo però stupiti di come una notizia venga rilanciata senza nessuna verifica. La cosa ci deve far riflettere, e non poco, perché basta davvero nulla per divulgare una fake news”.
A chi ha deciso di confezionare di proposito la bufala – per poi, oggi, accusare chi l’ha rilanciata di poca professionalità nel verificare la fonte – va fatto notare, però, che la pagina social ufficiale di una parrocchia è considerata una fonte attendibile. Se riflessione deve essere, quindi, che sia anche sull’utilizzo del mezzo. Una volta di più quando per un artista assai poco convenzionale, come Luca Medici, lo scouting in chiesa per una gag in televisione è fatto del tutto verosimile.







