La Sagra del Polpo torna a Mola di Bari nel 2022 dopo sei anni di stop. L’annuncio era già arrivato negli studi di Casa Sanremo agli inizi dell’anno e gli organizzatori puntano a valorizzare il rapporto tra la grande festa che valorizza i sapori del mare e la comunità.
L’amministrazione di Mola di Bari punta su un procedimento già rodato dalla macchina del marketing territoriale: i tavoli di co-progettazione. Il sistema di tavole rotonde è già stato sperimentato, ad esempio, nella realizzazione della brand identiy della città producendo un accattivante logo che racconta Mola vista dai propri cittadini. Allo stesso modo, la Sagra del Polpo 2022 nascerà dal dialogo tra i vari protagonisti dell’evento, direttamente coinvolti in momenti di progettazione collettiva. Il primo di questi appuntamenti ha visto associazioni di categoria quali Confcommercio e Confesercenti confrontarsi con la principale filiera produttiva delle cooperative di pescatori, ‘Visit Mola di Bari’ e la Pro Loco locale.
“Sappiamo che se l’amministrazione avesse imposto la propria visione alla comunità, questa non avrebbe avuto quella partecipazione e quel senso identitario che invece vorremmo raggiungere”, spiega il Vicesindaco ed Assessore alla Cultura, Turismo ed Attività Produttive Angelo Rotolo.
“In passato – continua – la Sagra del Polpo è stata organizzata da gruppi di marinai, cooperative dei pescivendoli e la Pro Loco. Questa volta abbiamo deciso di allargare la partecipazione a chi possa dare un contributo alla manifestazione: associazioni di categoria, rappresentanti di strutture ricettive ed esperti in marketing territoriale. Siamo nella fase più calda di co-progettazione nella quale abbiamo lanciato l’idea di rilanciare la Sagra del Polpo ed abbiamo chiesto loro una mano dividendoci i compiti e riempiendo la festa di contenuti arricchendola con i saper fare di tutti gli attori coinvolti”.
Quello descritto dal Vicesindaco Rotolo è un processo decisionale volto alla nascita di inedite collaborazioni tra attività produttive: “Pensiamo alle cooperative dei pescatori che possono fornire il pescato molese (non solo il polpo ma tutto quello che costituisce la nostra identità) e farlo utilizzare ai ristoratori che potranno promuovere le loro attività all’interno di spazi allestisti dall’Amministrazione sul lungomare”, ha precisato.
A Mola di Bari, quindi, non si sta solo scrivendo un nuovo capitolo della celebre Sagra del Polpo ma si sta costruendo una nuova visione della promozione territoriale. “Il nostro sogno – evidenzia Rotolo – è quello di aprire il mercato del pesce durante questa due giorni, organizzando visite guidate e i marinai stessi potranno raccontare storie ed esperienze. O ancora ci potrebbero essere i pescherecci tutti illuminati per questo giorno di festa, si potrebbe altresì organizzare degli show cooking, organizzare un’attività congressuale in cui affrontare l’argomento del cibo non solo come benessere ma come indicatore della qualità della vita. Vorremmo dare questa nuova idea di Sagra – conclude – in grado di interpretare la tradizione senza ignorare la modernità, che possa guardare il passato strizzando l’occhio al futuro”.






